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assemblea regionale di agriturist a terricciola

Gli agriturismi pisani puntano sulla promozione

Gli agriturismi pisani puntano sulla promozione

TERRICCIOLA. «La Regione Toscana apra un tavolo di confronto per discutere sul futuro dell'agriturismo, patrimonio indiscutibile di tradizione della Toscana che rischia di non più avere alcuna...

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TERRICCIOLA. «La Regione Toscana apra un tavolo di confronto per discutere sul futuro dell'agriturismo, patrimonio indiscutibile di tradizione della Toscana che rischia di non più avere alcuna prospettiva».

Lo ha chiesto Laura Cresti, presidente di Agriturist Toscana, in occasione dell'assemblea regionale di Agriturist che si è tenuta ieri a Terricciola.

«I costi che le nostre strutture sono costrette ad affrontare rischiano davvero di compromettere l’attività. Le spese eccessive - spiega Cresti - sono solo una parte del problema che si alimenta in modo esponenziale con una burocrazia e con leggi obsolete a cui siamo sottoposti e che comparano gli agriturismi a strutture ricettive che nulla hanno a che vedere con la natura di un agriturismo. I nostri operatori sono prima di tutto agricoltori che vivono della qualità dei loro prodotti. Come possiamo immaginare che debbano stare dietro a quella mole ingiustificabile di carte e documenti prevista inizialmente per strutture di tutt'altro genere? La Regione deve prendere in considerazione seriamente la nostra proposta di un incontro da organizzare nei prossimi mesi per conoscere da vicino gli effetti delle legge del settore sulla nostra economia».

«Serve una promozione frutto di una strategia condivisa», spiega Fabiola Materozzi, coordinatore di Agriturist Toscana. «Una pubblicità a livello internazionale, coordinata dalla Regione, che faccia leva su un'offerta che non ha eguali e ci mette in condizione di presentare qualcosa che di fatto è unico».

L'assemblea è stata anche un’occasione per parlare dell'andamento del settore in provincia di Pisa.

«Nel nostro territorio - osserva Massimo Terreni, direttore di Confagricoltura Pisa - il settore agrituristico ha avuto un grosso incremento sopratutto grazie ai primi collegamenti con il mercato nord-europeo. Sicuramente la vicinanza con l'aeroporto Galilei ha portato nuova linfa. Siamo convinti che sia comunque necessario molto lavoro per valorizzare tutte le caratteristiche del territorio, soprattutto nell'area costiera. Abbiamo grandi potenzialità grazie alle eccellenze agroalimentari prodotte con tanta fatica dalle aziende che ogni giorno contribuiscono a valorizzare il territorio. Uno dei nostri obiettivi sarà proprio quello di valorizzare il lavoro di queste aziende per far avere al turista una visione a 360 gradi di tutto il territorio e delle sue qualità. Serve dunque migliorare nella promozione sfruttando un periodo sicuramente florido rispetto alle aspettative. Anche per questo motivo guardiamo con forte attenzione l'evolversi del sistema aeroportuale toscano perché il nostro territorio non può permettersi di perdere un turismo low cost: significherebbe mettere a serio rischio tutta la nostra attività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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