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Pontedera

Presi gli autori del furto da Niccolai

Presi gli autori del furto da Niccolai

La refurtiva non è stata recuperata: la banda ha agito anche a Livorno e provincia. «Resta un grave danno»

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SAN GIOVANNI ALLA VENA. Sono stati scoperti a arrestati dai carabinieri gli autori del furto avvenuto poche settimane fa ai Grandi Magazzini della Musica dei fratelli Niccolai a San Giovanni alla Vena, lungo la provinciale Vicarese. Un’indagine dei militari del reparto operativo del comando provinciale di Livorno, iniziata circa quattro mesi fa, ha consentito di scoprire gli autori di ben 7 furti compiuti ai danni di altrettanti esercizi commerciali operanti in diverse regioni di Italia.

Due membri della banda, uno sloveno ed un bosniaco, sono stati fermati ieri a Bologna. Secondo i carabinieri, questi ladri non avevano un target ben preciso, ma colpivano indiscriminatamente esercizi commerciali del tutto diversi tra loro. Dal negozio di occhiali a quello di strumenti musicali, fino al rivenditore di generi alimentari. Sette i colpi messi a segno, nel giro di circa quattro mesi, dalla banda di malviventi dell’Est Europa che ha agito in Toscana ed in altre regioni italiane. Due dei membri sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto Operativo di Livorno che li hanno sorpresi a Bologna, ove si erano recentemente spostati per pianificare e commettere verosimilmente un altro colpo. Si tratta del 46enne Boris Kulumina, pluripregiudicato sloveno, senza fissa dimora, e del 48enne Jelenko Pijevac, bosniaco, anche lui pluripregiudicato e senza fissa dimora, entrambi scovati in una palazzina della periferia di Bologna e sottoposti al provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, emesso dalla Procura livornese per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti. Un terzo componente della banda, con ruolo di appoggio logistico, il 20enne J. L., anch’egli bosniaco, è stato invece denunciato a in stato di libertà per il medesimo reato.

A San Giovanni alla Vena i ladri avevano rubato 45 chitarre elettriche. La banda ha colpito anche a Rosignano, Camaiore, Livorno e a Milano. La refurtiva veniva piazzata all’esterno. Le indagini proseguono per identificare altri malviventi.

«Abbiamo saputo dell’operazione dei carabinieri e ci fa piacere che siano stati individuati – dice Giovanni Niccolai – la merce non è stata recuperata. L’assicurazione ci risarcisce ma solo in parte. A questa perdita dobbiamo aggiungere il fatto che abbiamo speso altri 20mila euro per blindare il negozio. E poi in tutto questo ci rendiamo conto che anche se li arrestano cambia poco perché non c’è certezza della pena».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web