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Pontedera

Cento euro a prestazione sigilli alla casa squillo

Cento euro a prestazione sigilli alla casa squillo

I carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento in zona centrale Le prostitute pagavano agli sfruttatori anche 400 euro a settimana

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Hanno sottoscritto un regolare contratto di affitto dopo avere scelto un appartamento in una zona abbastanza centrale di Santa Croce sull’Arno. Non era proprio per andarci a vivere ma serviva per il sesso a pagamento. Insomma il business una coppia del Comprensorio, ora denunciata per sfruttamento della prostituzione, lo ha iniziato andando a visitare alcuni immobili, magari contattando le agenzie, e scegliendo quello che meglio si adattava per diventare una casa di appuntamenti. Poi la donna, una colombiana di 40 anni con passaporto spagnolo, si è dedicata alla gestione, lavorando lei stessa, stando a quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri - nella nuova attività. Insieme a lei, con un certo ricambio, lavoravano, sempre secondo quanto è stato ricostruito dai militari, altre ragazze straniere. Fatte le opportune verifiche, dopo che c’era stata una denuncia, i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento. Qui, insieme alla colombiana quarantenne, hanno trovato una giovane connazionale che si apprestava a lavorare. Per avviare “l’attività” è stato sufficiente pubblicare sui giornali e sui siti on line alcuni annunci piuttosto espliciti. Il giro di affari in settore che non conosce la crisi è stato rapidamente incrementato pur avendo inserito nel tariffario alcune prestazioni prezzi non proprio modici, anche a partire da cento euro. I clienti poi erano tutti di zona. Messaggi e passaparola hanno contribuito in poche settimane a fare conoscere l’improvvisata casa di tolleranza.

Secondo quanto è stato accertato durante le indagini, che sono iniziate dopo la segnalazione di una giovane spagnola che per un certo periodo ha lavorato come ragazza squillo, le prostitute che entravano nel giro dovevano pagare 400 euro a settimana all’italiano e alla convivente. La cifra era una sorta di canone per poi potersi prostituire nell'appartamento. I militari hanno sequestrato circa 2mila euro, probabile provento dell'attività illecita, e alcuni telefoni cellulari che serviranno a ricostruire il volume di clienti e contatti che si era creato intorno alla casa squillo. Nelle camere, ovviamente, sono stati trovati vari capi di biancheria intima e giocattoli erotici di diverso genere.

L'appartamento è stato sottoposto a sequestro preventivo su richiesta del Gip del tribunale di Pisa.

La coppia, un uomo di 47 anni, residente a San Miniato che aveva preso in affitto l'edificio, e la sua compagna colombiana, è ora indagata in stato di libertà.

I carabinieri non hanno reso nota la via in cui si trova l’appartamento in quanto il proprietario risulta estraneo alla vicenda.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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