Italia
Sequestrata una casa squillo
Santa Croce sull'Arno, i carabinieri denunciano una coppia per sfruttamento della prostituzione, sequestrati soldi e telefoni cellulari
SANTA CROCE SULL'ARNO. Il business la coppia lo ha iniziato prendendo in affitto un appartamento in una zona abbastanza centrale di Santa Croce sull'Arno. Poi la donna, una colombiana di 40 anni con passaporto spagnolo, si è dedicata alla gestione, lavorando lei stessa nella casa del sesso a pagamento. Insieme a lei, con un certo ricambio, lavoravano - secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri di Santa Croce - altre ragazze straniere. Quando alcuni giorni fa i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento insieme alla colombiana quarantenne hanno trovato una giovane connazionale che aveva appena incontrato un cliente.
Secondo quanto è stato accertato durante le indagini, che sono iniziate dopo la segnalazione di una giovane spagnola che per un certo periodo ha lavorato come ragazza squillo nella casa a luci rosse, le prostitute che entravano nel giro dovevano pagare 400 euro a settimana, come una sorta di affitto per potersi prostituire nell'appartamento. I militari hanno sequestrato circa 2mila euro, probabile provento dell'attività illecita, e alcuni cellulare che serviranno a ricostruire il volume di clienti e contatti che si era creato intorno alla casa squillo. Nelle camere, ovviamente, sono stati trovati vari capi di biancheria intima e giochi erotici.
L'appartamento è stato sottoposto a sequestro preventivo su richiesta del Gip del tribunale di Pisa.
La coppia, un uomo di 47 anni, di San Miniato che aveva preso in affitto l'edificio, e la sua compagna colombiana sono stati denunciati in stato di libertà per sfruttamento della prostituzione.
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