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Fibre d’amianto nell’acqua l’Asl faccia chiarezza

Fibre d’amianto nell’acqua l’Asl faccia chiarezza

L’Unione inquilini, venuta a conoscenza dei dati che riguardano Santa Croce, sollecita l’autorità sanitaria a intervenire. «Troppi casi di leucemia»

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La sezione Unione inquilini del Valdarno inferiore, venuta a sapere della presenza di fibre di amianto nell'acqua potabile del comune di Santa Croce sull'Arno, stando ai dati che sono disponibili (cioè sono stati pubblicati, sul sito dell'Autorità Idrica Toscana) chiede spiegazioni all’Asl e soprattutto chiede come si intende procedere per rimuovere il problema.

L’avvocato Luca Scarselli dell’Unione inquilini ha inviata la seguente richiesta al Commissario Asl Toscana Centro, dottor Paolo Morello Marchese per comprendere cosa ha intenzione di fare l'Asl in relazione sulla questione.

«Abbiamo appreso dal sito internet dell'Autorità Idrica Toscana che dalle analisi svolte sembrerebbero presenti fibre di amianto nell'acqua potabile del Comune di Santa Croce sull'Arno», comincia Scarseli nella sua lettera.

«Così, in considerazione del fatto che già da uno studio precedente dell'Asl 11, risulterebbe (anno 2004 2005) una maggiore incidenza delle leucemie e che la nostra zona risulta certamente sottoposta ad una forte pressione ambientale dovuta alla presenza di un notevole numero di industrie le preoccupazioni non possono non esserci», osserva il rappresentante di Unione Inquilini.

Da qui la necessità di cominciare a mettere alcuni punti fermi, visto che si parla della salute dei cittadini. «Richiedo di sapere, a tutti gli effetti, di legge, se l'Asl 11 è intenzionata a valutare questi dati svolgendo controlli ulteriori e soprattutto valutando anche la possibilità di un eventuale studio epidemiologico per vedere se la presenza di fibre, forse anche negli anni precedenti, abbia potuto incidere sulla salute delle persone in un territorio certamente delicato come quello di Santa Croce sull'Arno». La lettera è interlocutoria ma le risposte che sollecita non possono essere di quelle che rinviano il problema.

Tant’è che nella lettera l’Unione inquilini «si riserva di agire nelle sedi opportune nel caso in cui da eventuali omissioni dovessero emergere danni ai singoli cittadini.

La lettera è stata inviata ieri. Le risposte dovranno arrivare nei prossimi giorni. In caso contrario l’associazione potrebbe decidere di intraprendere un’azione legale, a tutela della salute pubblica di chi abita a Santa Croce sull’Arno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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