Sicurezza
Olio, quando la resa delle olive fa brutti scherzi
BUTI. Oltre 300 chili di olive per 45 chili di olio. Dopo 15 giorni con quasi cento chili in più di olive ha ottenuto meno quantità di olio rispetto alla volta precedente. «Com’è possibile, se le...
BUTI. Oltre 300 chili di olive per 45 chili di olio. Dopo 15 giorni con quasi cento chili in più di olive ha ottenuto meno quantità di olio rispetto alla volta precedente. «Com’è possibile, se le olive provengono dallo stesso campo?», chiede Gelsomino Merola, il produttore agricolo di Quattro strade di Bientina dopo essersi rivolto all’Oleificio sociale di Buti per la frangitura. Una domanda che non è sinonimo di accusa di malafede per nessuno. Solo il tentativo di capire il motivo di questa disparita di resa. «Succede – replicano dal frantoio butese – perché la resa delle olive dipende da tantissimi fattori. E molto spesso non c’è omogeneità tra una operazione e l’altra». Merola esibisce gli scontrini. Il 5 novembre ha portato a frangere 321 chili di olive ricevendo 45 chili di olio. Il 18 dello stesso mese, allo stesso frantoio ha portato 413 chili di olive ricavando 40 chili di olio. «Non accuso nessuno, per carità – dice l’agricoltore – Dico solo che una resa così diversa mi lascia perplesso. Magari ci sono stati problemi nella gestione dei macchinari con cui avviene la frangitura delle olive. Di fatto, sono la stessa qualità e provengono dallo stesso. Ma hanno dato una resa troppo diversa tra la prima e la seconda volta. E vorrei semplicemente capirne il motivo».
Dal frantoio forniscono una spiegazione abbastanza semplice. «La resa delle olive è uno dei problemi annosi per chi fa questo mestiere – dicono – Di sicuro, riconosciamo l’errore se ci sono guasti evidenti ai macchinari. Ma non sulla resa delle olive che, di fatto, è diversa ogni volta. D’altra parte, la frangitura è un processo semplice, ma complicato allo stesso tempo. Perché si usano tre macchinari, il separatore, la centrifuga e la gramole. Ma poi dipende molto dalle condizioni in cui ci arrivano le olive. E la resa può essere influenzata da tantissimi fattori. Tra questi la pioggia che eventualmente hanno preso, o il freddo, oppure il tempo intercorso tra la raccolta e il momento della frangitura, oltre al fatto che, se chi ha franto immediatamente prima ha avuto una resa buona, quella che arriva dopo può averne una minore. E’ una storia infinita, a cui, però, non possiamo dare una risposta certa». (a.q.)
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