Sicurezza
Mura virtuali contro i ladri
A San Miniato arrivano telecamere intelligenti collegate alle forze dell’ordine
SAN MINIATO. Undici “occhi” elettronici sulle strade di accesso a San Miniato. La cittadina si dota così di mura virtuali, grazie alle telecamere che saranno installate per la prevenzione e la sicurezza del territorio di San Miniato. Sono in arrivo – il progetto andrà a regime nell’arco di tre anni, ma già nei primi sei mesi del 2016 si potranno vedere i risultati – undici telecamere di ultima generazione. Di queste, nove avranno anche la capacità di segnalare alle forze di polizia, in tempo reale, le targhe delle auto rubate che si troveranno a viaggiare lungo le strade controllate dalla videosorveglianza. Un progetto ambizioso, l’unico di questa portata che viene varato in provincia di Pisa, fatta esclusione per la rete di videosorveglianza presente nel centro di Pisa.
Dopo un anno di lavoro, in cui polizia municipale e carabinieri hanno operato in stretta sinergia per individuare i punti strategici dove poi installare il “Grande Fratello” e dopo un confronto con la prefettura, si è arrivati alla firma per l'approvazione del progetto di videosorveglianza, avvenuta ieri mattina nella sala del consiglio comunale di San Miniato, presenti alcuni assessori, alcuni imprenditori del settore conciario e commercianti. Insieme al sindaco Vittorio Gabbanini e al dottor Valerio Massimo Romeo dell'Ufficio del Vicario del Prefetto di Pisa c’erano il comandante della polizia municipale Dario Pancanti, il capitano dei carabinieri della compagnia di San Miniato Antonio Trombetta, il capitano della Finanza di San Miniato Roberto Scafetta, il notaio Mario Marinella, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. È infatti grazie ad un sostanzioso contributo di 90mila euro - sarà versato nell’arco di tre anni dalla Fondazione - che sarà possibile l’investimento in sicurezza.
«Abbiamo lavorato a lungo per individuare le strade dove installare le nuove telecamere ed aumentare così i controlli sugli accessi nel nostro territorio, con particolare attenzione alla notte», ha spiegato Pancanti. «Le postazioni vicine ai due svincoli della superstrada Firenze-Pisa-Livorno saranno dotate anche di un sistema di lettura targhe».
Il meccanismo del loro funzionamento è come quello di “Segugio” per il controllo dei veicoli attraverso la lettura delle targhe, già in dotazione ad alcune polizie municipali della provincia.
«Il nuovo sistema di videosorveglianza è costituito da telecamere di tipo fisso, connesse in rete dati Ip, destinate ai controlli di spazi pubblici o aperti al pubblico, collegate singolarmente o a gruppi utilizzando concentratori locali, a due centrali di controllo, attive 24 ore su 24 e passando per il centro di gestione (data base del comando polizia municipale di San Miniato). Le immagini registrate dalle telecamere vengono inviate via rete wireless criptata al centro di gestione e sono registrate in un apposito server, conservate e automaticamente cancellate, dopo il tempo di conservazione previsto per legge: sette giorni», ha detto Pancanti.
Le centrali di controllo attive 24 ore su 24 saranno situate nella sala operativa del comando della polizia municipale e nella centrale operativa della compagnia carabinieri di San Miniato.
«I carabinieri a livello provinciale – ha aggiunto Trombetta – stanno sensibilizzando le amministrazioni comunali sull’installazione di telecamere. Ci auguriamo che questo sistema possa presto estendersi a una rete di videosorveglianza integrata più ampia».
Titolare del trattamento dei dati raccolti è il Comune di San Miniato nella persona del comandante della Municipale.
Sull’importanza del progetto rispetto ad un aumento dei controlli, alla prevenzione dei reati, in particolare di furti e rapine, hanno insistito nei loro interventi sia il sindaco Gabbanini che il vicario della prefettura. «Il progetto ha l’apprezzamento della prefettura», ha aggiunto il dottor Romeo, spiegando che a Pisa è stata istituita l’anagrafe delle telecamere, sono stati censiti gli impianti di videosorveglianza a cui possono attingere le forze di polizia quando indagano su un reato.
«Per la Fondazione si tratta di un’erogazione consistente – ha aggiunto il notaio Marinella – Siamo soddisfatti di questa scelta, è un investimento sulla sicurezza del territorio, ma anche sulla qualità della vita».
In una città sicura sarà anche più facile attirare imprese.
Ecco dove andranno le telecamere: Ponte a Elsa, via Tosco Romagnola, bivio via Nazionale; Viale Marconi, altezza Stazione ferroviaria; via dei Mille, altezza svincolo superstrada direzione Pisa; via di Castelfiorentino, angolo via Poggio al Pino; via Dalmazia, angolo via Bassa; Ponte a Egola, via Pannocchia angolo via di Pruneta; San Romano, via Tosco Romagnola ovest, altezza Credito Cooperativo Pisa e Fornacette; Ponte a Egola, rotonda via Gramsci, intersezione via Turati, via Romaiano, via Terracini; Ponte a Egola, rotonda bivio superstrada, direzione Firenze; San Donato, rotonda via Leonardo Da Vinci, intersezione Bretella del Cuoio, interporto, via Romaiano; via I Maggio, incrocio via delle Pinete.
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