Sicurezza
Margherita Pescucci resta in consiglio Salta la decadenza
VOLTERRA. Chi di cavillo burocratico ferisce, di cavillo burocratico perisce. È la versione del famoso proverbio riadattata a quanto avvenuto durante il consiglio comunale di Volterra dell’altra sera,...
VOLTERRA. Chi di cavillo burocratico ferisce, di cavillo burocratico perisce. È la versione del famoso proverbio riadattata a quanto avvenuto durante il consiglio comunale di Volterra dell’altra sera, in cui la maggioranza aveva annunciato la decadenza e la surroga nei confronti della consigliera comunale Margherita Pescucci.
Il motivo: tre assenza dal consiglio non giustificate per una consigliera fuorisucita dalla maggioranza e confluita nel gruppo misto. Un provvedimento che, però, è caduto nel vuoto. E proprio per un cavillo.
«Nel provvedimento la maggioranza aveva citato alcuni commi dell’articolo 15 dello statuto comunale - racconta il consigliere di opposizione Simone Lonzi del gruppo misto, lo stesso di Pescucci - L’assenza ingiustificata dai consigli comunali, però, è citata nell’articolo 16. Il vizio di procedura è stato evidente. Tra l’altro aveva presentato nei tempi le giustificazioni, dopo la notifica del provvedimento di decadenza e di surroga».
La discussione è avvenuta a porte chiuse, perché si trattava di un fatto personale. «La giunta e la lista civica del sindaco Buselli hanno voluto colpire Margherita Pescucci e me per aver cambiato strada. Ma non ci sono riusciti».
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