Colpo da quarantamila euro in una conceria
Tornano in azione i ladri di pellame, il raid messo a segno con un furgone rubato a Santa Croce
SANTA CROCE. I ladri che hanno compiuto un furto di pellame ai danni della conceria Texas di Santa Croce sull’Arno non erano proprio degli sprovveduti. Il proprietario ha chiamato i carabinieri per denunciare che nel fine settimana l’azienda, situata in via Primo settembre, era stata visitata dai malviventi che hanno portato via sette pancali carichi di pellame di vario genere, per un valore di poco superiore ai quarantamila euro.
Prima di forzare una porta della conceria e di caricare la refurtiva, i malviventi, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, hanno rubato un furgone Fiat Iveco sempre a Santa Croce sull’Arno, proprietà di un commerciante. Con questo furgone sono arrivati nell’azienda e hanno portato a termine il loro piano. Non è il primo furto di pellame che avviene negli ultimi mesi e già a novembre i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno dovuto occuparsi di altri raid compiuti ai danni delle concerie.
Un mese fa i ladri erano entrati di nuovo in azione nella zona industriale e, dopo avere forzato le chiusure di una porta di accesso, avevano rubato cinque pancali di pellame in un’azienda per un valore di migliaia di euro. All’inizio di settembre c’era stato un altro furto, da almeno 50mila euro, ai danni della conceria Bretagna. I ladri avevano sabotato l’apertura automatica del cancello dell’ingresso principale, poi avevano aperto il portone del magazzino adiacente alla conceria. Del materiale era poi stato scaricato nel piazzale per far posto sul furgone alle pelli da portare via. Si pensa che i malviventi fossero almeno quattro.
Chiaramente si tratta di un susseguirsi di episodi che indurrà i carabinieri della compagnia di San Miniato a stringere le maglie dei controlli per arginare il problema. Quello dei furti nelle concerie è un fenomeno abbastanza ricorrente e, in più di un’occasione, le forze di polizia hanno identificato gli autori dei colpi che quasi sempre avvengono su commissione. Gli autori dei furti, considerato che si tratta di refurtiva abbastanza ingombrante e che non si nasconde tanto facilmente, in genere sanno sempre dove la merce potrà essere piazzata in tempi abbastanza rapidi. Prima che la refurtiva possa essere recuperata in seguito alle indagini.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google