Il Tirreno

Pontedera

A scuola fa freddo e scatta la protesta

di Tommaso Silvi
A scuola fa freddo e scatta la protesta

Gli studenti dell’istituto professionale di Pontedera sono scesi in strada. Dopo la manifestazione il problema alla caldaia è stato risolto

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PONTEDERA. Hanno preso spunto dal tormentone dell'estate scorsa di Lorenzo Fragola, il cantante siciliano salito alla ribalta grazie al talent X-Factor. La canzone di Fragola riprende una moda virtuale molto diffusa tra i giovani: l’hashtag, ovvero il simbolo del "cancelletto", molto usato sui social per diffondere slogan pungenti e sintetici. "# Fuori c'è il sole" ha fatto ballare i giovani sulle spiagge di tutta Italia. "#dentrofafreddo" invece è il grido di protesta degli studenti dell'Ipsia di Pontedera. Il motto è stato scritto ieri mattina sull'asfalto di fronte all'ingresso dell'istituto durante la protesta indetta dai ragazzi contro il malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento all'interno del maxi edificio a tre piani inaugurato nel 2012 e costato 13 milioni di euro.

Dopo un autunno mite e soleggiato, da un mese le temperature hanno iniziato ad abbassarsi e nelle aule dell'istituto professionale, situato nel villaggio scolastico, è calato il gelo. E non è un modo di dire. «Da un mese siamo costretti a fare lezione indossando sciarpe e giubbotti. Fa più freddo tra i banchi che all’esterno della scuola. Nonostante le nostre continue lamentele nulla è cambiato, non ne possiamo più». Alberto Billeri, 19 anni, è il rappresentante dell'istituto insieme ad Aldo Fanfani, 18enne. I due sono i coordinatori della protesta, che inizia alle 8, al suono della campanella. Fuori dall’Ipsia duecento studenti imprimono con una bomboletta spray su un telo bianco un messaggio chiaro: "Vogliamo i nostri diritti". Lo striscione viene affisso sulla facciata della scuola. Nel frattempo intorno al locale caldaie, a una manciata di metri dall’ingresso dell'Ipsia, un tecnico sta controllando il corretto funzionamento dei riscaldamenti. Si sparge la voce che i termosifoni sono accesi. Il problema è stato risolto.

«A fine mattinata ci hanno comunicato che i guasti sono stati riparati, ma che ancora ci sono alcuni interventi da fare per risolvere definitivamente il problema», spiega Alberto Billeri nel pomeriggio, a protesta già ampiamente terminata. I banchi dell'istituto professionale, comunque, ieri mattina sono rimasti vuoti. «Evidentemente la nostra protesta è servita, ma resta un mese intero passato al freddo. Ho parlato con la preside - Maria Giovanna Missaggia - che mi ha detto di essere stata in Provincia a chiedere spiegazioni. Al momento la situazione sembra tornata alla normalità».

L’Ipsia di Pontedera, dopo la palestra interna alla struttura inaugurata nel 2012 ma non ancora agibile, mostra un’altra criticità. E se le ore di educazione fisica possono essere svolte al palazzetto dello sport o nelle strutture di altre scuole, non si possono trasferire gli studenti in un altro stabile per evitare loro di seguire le lezioni immersi nei giacconi. Ancora qualche settimana e poi l'inverno entrerà nel vivo: la speranza è che "#dentrofafreddo" resti soltanto una scritta sull'asfalto di fronte all'ingresso dell'Ipsia.

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