Il Tirreno

Pontedera

Recuperati gli oggetti rubati al sindaco

Recuperati gli oggetti rubati al sindaco

A ritrovare la refurtiva è stato l’autista di Antonelli che ha ripercorso la strada fatta dai malviventi

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Nel corso dell’anno il primo ad avere a che fare con i ladri in casa era stato il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli. Ora la stessa disavventura è capitata al primo cittadino di Cascina, Alessio Antonelli. E sui social, una volta che si è diffusa la notizia, si è scatenata la bagarre rispetto al problema della sicurezza. E al tempo stesso non sono mancate le testimonianze di vicinanza.

Il primo cittadino, in alcune occasioni, aveva invitato i cittadini a non lasciarsi travolgere dai facili allarmismi.

In buona sostanza, venerdì sera, Antonelli è tornato a casa e ha scoperto che qualcuno era entrato e aveva rubato alcuni oggetti di valore. Almeno all’inizio il sindaco non ha chiesto l’intervento dei carabinieri e solo la mattina successiva si è rivolto ai militari per denunciare quello che gli era capitato. Uno dei due autisti del Comune, sentita la storia, ha voluto verificare di persona cosa era successo. Ha quindi ripercorso la strada fatta dai ladri ed è riuscito a recuperare la refurtiva che i malviventi avevano abbandonato in un terreno vicino all’abitazione del primo cittadino. Questo è ciò che risulta ai carabinieri in quanto non è stato possibile, almeno ieri pomeriggio, rintracciare Antonelli.

Susanna Ceccardi, consigliere comunale della Lega Nord, anche lei già messa a dura prova dall’esperienza dei ladri in casa, appena è venuta a sapere la notizia, non si è trattenuta dal fare alcune considerazioni sulla sua bacheca Facebook: «È ancora "percezione"? Stavolta forse Antonelli ha percepito. Comunque solidarietà, so cosa si prova», ha scritto la consigliera innescando mille polemiche. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa