Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, alcune linee ferme anche tre mesi

di Andreas Quirici
Piaggio, alcune linee ferme anche tre mesi

Stop produttivo totale dall’11 dicembre all’11 gennaio

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PONTEDERA. Alcuni reparti si fermano un mese, altri addirittura due. E c’è chi raggiunge quasi i tre mesi, visto che in alcune linee la data del rientro non c’è ancora, ma sarà sicuramente a febbraio. È la situazione alla Piaggio di Pontedera per i consueti stop coincidenti con le festività natalizie.

Una “fermata”, così come si definisce in gergo, nel complesso simile a quella dell’anno scorso, dicono dall’azienda, quando lo stabilimento si fermò del tutto dal 18 dicembre all’11 gennaio.

Buone notizie... Questa volta il reparto in cui ci si fermerà di meno è l’SM01 (già Pm01 ed ex Tecnocontrol, dove si effettuano lavorazioni di precisione dell’alluminio). Lo stop, in questo caso, è previsto dal 18 dicembre al 4 gennaio. Un altro reparto che osserverà una pausa abbastanza ridotta è quello delle Tre e Quattro Ruote, dove gli addetti lavoreranno fino all’11 dicembre per tornare poi in fabbrica il 13 gennaio. Le “buone notizie”, o le meno brutte, riguardano anche una porzione dello stabilimento Motori, perché una parte riprenderà l’11 gennaio, un’altra il 18, dopo essere andati in contratto di solidarietà in maniera scaglionata tra il 16 e il 27 novembre. Anche quattro linee dell’assemblaggio in Due Ruote riprendono l’attività il 18 gennaio, dopo un mese di stop.

... e un po’ meno buone. Nella riunione di venerdì scorso per la programmazione delle settimane prossime, un incontro che dirigenti dell’azienda e sindacati ripetono ogni mese, quel che salta agli occhi, nel caso della Due Ruote, è il rientro il 25 gennaio per la linea 7, i cui addetti hanno finito di lavorare il 16 novembre. Ben 11 settimane senza rimettere piede in fabbrica per questi lavoratori. Ma c’è anche di peggio, visto che gli operai di tre linee dello stesso reparto, non conoscono ancora la data del loro rientro al lavoro. Di sicuro, però, sanno che torneranno alla Piaggio a febbraio. Si tratta della linea 1, della 2 e della 946 che si sono fermate rispettivamente il 16 novembre, il 20 e il 19 dello stesso mese.

Perplessità produttive. Nella prima linea citata si realizza il Liberty, nella seconda l’Mp3 e nella terza la Vespa Armani. Tutti prodotti che rivestono un ruolo significativo nella produzione della casa pontederese delle due ruote. Esponenti di Piaggio, spiegando i motivi di questa fermata prolungata, parlano di «situazioni contingenti legati allo stock per questi veicoli». Simone Selmi, delegato Rsu, in quota Fiom Cgil, invece, è perplesso: «Il Liberty attuale sarà sostituito dalla nuova versione presentata a Milano che, però, sarà prodotta in Vietnam. E per quella linea si parla di un calo dell’80% dei veicoli realizzati per il futuro. L’Mp3 e la Vespa Armani, invece, sembra che non stiano dando i risultati sperati sul mercato. E comunque, la 946 ha sempre fatto piccoli volumi».

Buste paga “sottili”. Di sicuro, i lavoratori che staranno fermi quasi tre mesi avranno buste paga assai sottili. Una questione da valutare e analizzare da parte dei sindacati, in un momento in cui il mercato dà segnali di ripresa. Anche se troppo deboli affinché ci possa essere la svolta che, sia l’azienda che i lavoratori aspettano ormai da troppo tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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