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La Sinistra si stacca dalla maggioranza: «Solo tante promesse»

Il municipio di Cascina
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Il municipio di Cascina

Cascina, ritirata la fiducia a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Critiche alla gestione dell’apparato comunale

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CASCINA. La maggioranza del sindaco Alessio Antonelli (Pd) perde i pezzi, la Federazione della Sinistra toglie la fiducia. «Le mutate condizioni politiche, succedutesi a livello nazionale nella segreteria e nel governo del Pd, l'adeguamento alla politica nazionale renziana del presidente Rossi a livello regionale e le mancate realizzazioni del programma di mandato della maggioranza politica che ha sostenuto il sindaco Alessio Antonelli ci inducono con rammarico a ritirare la fiducia al sindaco e alla giunta», scrive Mario Minuti, per la Federazione della Sinistra (Prc-Pdci).

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A Cascina la Federazione ha atteso «per quattro anni che il mandato di programma venisse realizzato almeno nelle parti più qualificanti. Per anni Alessio Antonelli ha promesso che poco a poco ciò che era stato comunemente concordato con le altre forze politiche sarebbe stato realizzato. Ad oggi, a poco più di sei mesi dal rinnovo del mandato amministrativo, dobbiamo constatare che le promesse sono rimaste tali», gli ricordano gli ormai ex alleati.

Da tempo alcune componenti politiche che avevano dato vita alla coalizione di centro sinistra si sono allontanate «perché il confronto fra le forze politiche, dopo pochi mesi, è stato spesso assente. Idv, Socialisti e parte di Sel, per l'incapacità di gestire il confronto politico da parte del sindaco, sono passati all'opposizione vista anche l'assenza e l'insipienza della galassia politica del Pd cascinese, che ha delegato Alessio Antonelli a esprimere le proprie posizioni e raramente ha chiesto un reale confronto con la Federazione della sinistra», aggiunge Minuti.

Tante le critiche rivolte ad Antonelli a cominciare dalla gestione dell'apparato comunale: «Poco a poco la gestione è apparsa sempre più concentrata su uno staff di persone che, esautorando funzioni dirigenziali e di giunta, hanno posto sotto la gestione diretta del sindaco l'amministrazione del Comune provocando spesso confusione di ruoli e di deleghe».

Stesso metodo è stato seguito negli enti derivati come la Città del Teatro e il Remaggi: «Nella gestione del Teatro, nonostante il voto del consiglio comunale che impegnava il sindaco affinché, pur in un momento di difficoltà di gestione, non si arrivasse ad alcuna perdita di occupazione, si è preferito scegliere la via più facile del licenziamento».

Come pure ha «brillato la totale assenza del sindaco nel difendere i posti di lavoro perduti con la chiusura dei supermarket Desio&Robé e Mercatone Uno. A tutto ciò si aggiunge oggi la situazione che grava sul Polo Tecnologico di Navacchio per il quale si prevede un futuro incerto. Per anni è stato giustamente portato a vanto dall'amministrazione comunale, ma il sindaco Antonelli non prospetta soluzioni affinché non si producano le possibili ricadute negative che il presidente del Polo stesso denuncia pubblicamente», prosegue il documento.

Secondo la Federazione della sinistra, «si è fatto carta straccia di un lavoro di due anni che ha coinvolto migliaia di cittadini cascinesi per la costruzione di un bilancio partecipativo e di genere, apprezzato a livello universitario e nazionale, vista la mancata realizzazione dei progetti scelti dai cittadini nei due processi partecipativi». Per tutti questi motivi, la Federazione della Sinistra ritira la fiducia al sindaco e alla sua giunta.

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