Toscana
Il presepe di Maglietta dedicato a Valeria giovane morta a Parigi
L’artista Mario Rossi: «Lei è il simbolo delle vittime del male che affligge il nostro tempo, voglio invitare i suoi genitori»
SAN MINIATO. Sarà dedicato a Valeria Solesin il presepe che Mario Rossi sta allestendo da alcuni giorni nel vicolo di Faognana. Una location inedita, completamente nuova per l'artista sanminiatese, deciso nonostante le difficoltà di quest'anno a tener ferma la tradizione di una natività calata nell'attualità e nei problemi del nostro tempo. È così che Rossi ha pensato subito a Valeria, la ragazza veneziana rimasta uccisa durante l'attacco al teatro Bataclan di Parigi. «Ho pensato di dedicarlo a lei come simbolo delle vittime dei mali della nostra epoca», spiega Rossi, che si dice pronto a coinvolgere nell'iniziativa anche i genitori di Valeria: «Proverò a prendere contatti – annuncia – per invitarli a San Miniato durante il periodo natalizio».
Un Natale diverso dal solito quello di Mario Rossi, conosciuto anche con il soprannome di Maglietta, che da quest'anno ha dovuto abbandonare i locali al piano terra del Seminario dove da sette anni era stato allestito il tradizionale presepe a grandezza naturale. Da qui l'iniziale rinuncia, i tentennamenti, poi il ripensamento e infine l'inizio dei lavori, solo da pochi giorni, in una sorta di corsa contro il tempo per terminare l'allestimento prima delle festività. «L'obiettivo – spiega - è quello di inaugurare il presepe per sabato 19 dicembre, alla vigilia dell'arrivo a San Miniato del nuovo vescovo Migliavacca».
Un insediamento a pochi giorni dalle festività natalizie, durante le quali Rossi conta di mostrare al nuovo vescovo di San Miniato il valore e il significato della propria personale natività, soprattutto alla luce di quanto accaduto lo scorso anno. La decisione del Seminario, del resto, di “sloggiare” il presepe dalle proprie stanze, sarebbe arrivata a seguito di un rapporto non più idilliaco con l'artista sanminiatese, anche se a causare la rottura definitiva, secondo molti, sarebbe stato il messaggio “gay-friendly” del presepe 2014, con i due celeberrimi pastori finiti anche all'attenzione delle cronache nazionali. Da qui l'intervento dell'amministrazione comunale che ha messo a disposizione di Rossi il cosiddetto vicolo di Faognana, il passaggio (in parte coperto) che unisce la centrale piazza del Popolo con via Guicciardini.
«L'idea è anche quella di valorizzare uno scorcio suggestivo e poco conosciuto del centro storico», spiega Rossi, che per adesso mantiene top secret il tema di quest'anno confermando, però, che al centro della rappresentazione ci saranno ancora temi legati all'attualità e alle parole del Papa. «Ci tengo a ringraziare le persone che nel tempo libero mi stanno aiutando – conclude Rossi –. Si tratta di Rossana Nanni, Sergio Cappelli, Moreno Pertici, Rino Guidotti e l'artista Sauro Mori, senza dimenticare il movimento Shalom».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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