Il Tirreno

Pontedera

Bus, caos per la gara delle tratte minori

di Andreas Quirici
Bus, caos per la gara delle tratte minori

Il timore è avere gestori diversi per le tre zone della provincia

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PONTEDERA. I francesi di Ratp hanno vinto la gara per il trasporto pubblico regionale. Ma si è trattato dell’assegnazione delle cosiddette “linee forti”, quelle che di cui si servono numerosi passeggeri al giorno. Invece, per quelle definite “deboli”, che servono le frazioni, notoriamente utilizzate da poche persone, è in corso di preparazione una apposita gara. E il rischio è che i paesi restino ancora più isolati.

Cittadini di serie B. Già, perché la materia è complessa e non prevede, al momento, una impostazione di Area vasta o comunque provinciale. Come se chi prende l’autobus da una qualsiasi frazione della provincia sia davvero un cittadino di serie B. L’Unione Valdera sta lavorando in autonomia, avendo già funzioni associate tra i suoi Comuni e potrà essere la “stazione appaltante” di se stessa. Le amministrazioni di Valdarno e Valdicecina lavorano singolarmente, ma comunque riunite per area. Però dovranno affidarsi alla Provincia di Pisa per la messa a gara del servizio. Da questo scenario s’intuisce quale potrebbe essere uno dei problemi: se si faranno tre gare, ci potrebbero essere altrettanti vincitori. E se finora, con un unico gestore, ci sono stati problemi di collegamento tra le frazioni e i centri più grandi, figuriamoci quanti ce ne potranno essere con così tante aziende coinvolte nel servizio.

Costi a chilometro. Con questa impostazione, si corre il rischio che una zona comunque popolosa come la Valdera sia più appetibile per un’impresa di trasporto rispetto alla Valdicecina per esempio. E la differenza sta tutta nei numeri. L’entità del servizio per l’Unione Valdera vale circa 500mila chilometri. Per la Valdicecina, invece, “solo” 50mila. Attualmente il prezzo a chilometro pagato dalle singole amministrazioni comunali a Ctt Nord, che per adesso gestisce il servizio, è di 2,40 euro a chilometro. Ma per la gara che si sta preparando, il prezzo imposto dalla Regione è di 1,20. Se ci fosse una gara provinciale, sarebbero messi sul piatto almeno un milione di chilometri (sommando quelli di Valdera, Valdicecina e Valdarno). Un’offerta sicuramente più appetibile, malgrado il prezzo unitario dimezzato.

Territori contro. Non c’è una guerra vera e propria in atto tra i vari territori della provincia. Ma è chiaro che la Valdicecina spinga verso una unica offerta. «Avremmo più garanzie per ottenere un servizio migliore», dice Loriano Fidanzi, consigliere del Comune di Pomarance che si sta occupando della vicenda per conto della Valdicecina. «Noi stiamo lavorando a questa materia da almeno tre anni - replica il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, referente per l’Unione Valdera – E abbiamo già molte richieste d’interesse per il servizio nei nostri territori».

Pronti per settembre 2016. Il Valdarno si affiderà alla Provincia, così come la Valdicecina. «Stiamo facendo il monitoraggio delle linee e presto saremo pronti», dice Manola Guazzini, assessore del Comune di San Miniato, capofila per il Valdarno, che aggiunge: «Di tempo non ce n’è molto, visto che dovremo allinearci con i tempi della gara per i lotti forti. E questo significa che il servizio dovrà essere assegnato a settembre del prossimo anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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