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Solidarietà
PONTEDERA. In più di duecento hanno partecipato alla cena benefica organizzata dall’Associazione nazionale della polizia, la cui sezione di Pontedera è presieduta da Calogero Pace. Un modo per...
PONTEDERA. In più di duecento hanno partecipato alla cena benefica organizzata dall’Associazione nazionale della polizia, la cui sezione di Pontedera è presieduta da Calogero Pace. Un modo per raccogliere ulteriori fondi da destinare al progetto Senegal, ora che Pontedera, grazie ad alcune aziende private e al Comune, ha donato un mezzo per il trasporto dei disabili e un'autoambulanza al Senegal.
L'aiuto è arrivato a destinazione, come è stato spiegato durante la conviviale al Cigno Nero a Bientina, grazie anche al pugile senegalese, residente a Pontedera da anni, Alì Mohamed Ndiaye, nominato Ambasciatore di buona volontà per i Paesi dell'Africa ovest. Ndiaye si sta impegnando per aiutare le persone disabili nella sua terra d'origine. Aiuti possibili grazie al contributo di Ecofor e di Geofor (il cui presidente ed ex sindaco di Pontedera Paolo Marconcini era presente alla cena).
Dall'Africa è arrivata una richiesta di gemellaggio a Pontedera: a chiederla il Comune di Ndiob. Pontedera è già gemellata con Kombole: qui l’amministrazione di Marconcini aveva finanziato un ambizioso progetto agricolo investendo 200mila euro che però, dopo un vivace avvio, si è arenato anche per le resistenze delle amministrazioni pubbliche africane.
Alla cena organizzata dal’associazione nazionale della polizia erano presenti anche il questore di Pisa, Alberto Francini, e il campione di pugilato Elio Cotena, oltre a Alì Ndiaye, Renzo Ciangherotti e al vicesindaco Angela Pirri, insignita della tessera onoraria di socio dell’associazione, che ha rinnovato l’impegno per una proficua collaborazione su progetti di solidarietà.
Il prossimo obiettivo è quello di allestire un ospedale nella gemellata Kombole dove, grazie a progetti di cooperazione internazionale, è già stato realizzato un presidio sanitario. Pontedera sta lavorando, sempre grazie al mondo del volontariato, per raccogliere letti da inviare nell’ospedale.
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