Il Tirreno

Pontedera

Autodromo, è fermo il progetto partito da 5 anni

di Emilio Chiorazzo
Autodromo, è fermo il progetto partito da 5 anni

Il Comune ha completato l’iter amministrativo, ma non si fanno più sentire i responsabili di Pluris, la società che deve investire i trenta milioni di euro

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PONTEDERA. Scusi, vicesindaco, ma l’autodromo si farà a Pontedera? La domanda arriva al termine della presentazione delle iniziative dell’associazione delle città dei Motori. «La domanda è scomoda», sbotta, con un sorriso, il vicesindaco Angela Pirri. Ma poi aggiunge: «Al momento non abbiamo alcuna notizia nuova. Quando le avremo, convocheremo una conferenza stampa per farle conoscere ai cittadini».

L’impianto dovrebbe nascere all’interno della tenuta Isabella. L’iter burocratico, quello che riguarda il Comune, s’è concluso. È stato lungo, ha coinvolto i cittadini con molti momenti di partecipazione, ha prodotto anche delle variazioni al progetto originario 8ad esempio l’impianto di produzione di energia all’interno del complesso, originariamente a biomasse, è stato trasformato in eolico). Tre chilometri e mezzo di pista che la Pluris, società esperta in questo tipo di impianti sportivi, guidati dall’amministratore delegato Alfredo Medici, ha promesso di realizzare - e di intitolare al compianto Giovanni Alberto Agnelli - tra Pontedera e Cascina. Trenta milioni di investimenti, ottanta posti di lavoro (nell’impianto è prevista la realizzazione anche di una struttura ricettiva e di un ristorante). Tutto questo è in ballo da cinque anni.

Ma da almeno una dozzina di mesi, c’è una stasi che preoccupa.

Forse per i trenta milioni che la Pluris ha intenzione di investire a Pontedera, i responsabili del progetto, si aspettavano risposte più concrete dagli imprenditori locali? O forse i tempi sono cambiati in tutti questi mesi e quell’investimento adesso, invita alla cautela per la sua realizzazione?

Insomma, l’autodromo pontederese si farà o no?

Sono le domande che avremmo voluto fare a Medici: quand’è stato a Pontedera - in occasione della firma del protocollo d’intesa, con i proprietari della Tenuta Isabella, la famiglia Giannetta e con l’amministrazione comunale pontederese - si è fatto notare per la grande trasparenza che ha voluto dare alla sua attività.

Ieri lo abbiamo rintracciato un paio di volte. «Sono alla fine di una colazione – ha risposto intorno alle 14,30 - Richiamo io appena mi libero».

Abbiamo aspettato qualche ora. Poi siamo tornati alla carica. Intorno alle 17 abbiamo composto il numero nuovamente. Medici ha risposto con estrema gentilezza. «Non ho dimenticato l’impegno preso, ma sono nel bel pieno di una riunione. Chiamo io appena mi libero».

Ma dev’essere stata una riunione lunga. Perché quella telefonata non è mai arrivata. Così gli interrogativi, intorno alla pista per i motori a Gello di Pontedera, con i suoi 80 posti di lavoro e trenta milioni di investimento, rimangono senza risposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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