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Pontedera

Strada a rischio, niente soldi per metterla in sicurezza

di Carlo Palotti
Strada a rischio, niente soldi per metterla in sicurezza

La Provincia: la 38 tra Vicopisano e Buti andrebbe rifatta, ma il taglio dei finanziamenti ce lo impedisce Il sindaco Taglioli: conosciamo bene i problemi di quell’arteria, aumenteremo i controlli con i vigili

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VICOPISANO. Fondo stradale non idoneo al traffico e interventi di ripristino con il contagocce. La provinciale 38 che si snoda tra i comuni di Vicopisano e Buti è in una situazione critica e dalla Provincia si alza l’allarme: «Non ci sono soldi per la manutenzione, siamo disarmati». Un problema conosciuto. Se da una parte le segnalazioni dirette dei cittadini mancano, negli uffici della Provincia di Pisa le criticità della Sp38 sono argomento quotidiano.

«Conosciamo bene - dice il geometra responsabile della manutenzione della Sp38, Edi Pardini - i problemi che ci sono. Il fondo stradale andrebbe completamente rifatto, mentre in diversi punti, soprattutto nel comune di Buti, c’è la necessità d’intervenire su alcune frane del versante a monte».

La gestione di qualsiasi strada prevede una tabella di marcia programmata ed una serie di azioni d’emergenza. «Da diversi anni - continua Pardini - i fondi da destinare alle strade sono sempre meno e noi ci troviamo a dover gestire, nella maggior parte dei casi, situazioni di emergenza».

Pochi soldi, tante incertezze. Dal 2010, anno in cui il geometra Edi Pardini ha preso servizio negli uffici della Provincia, gli stanziamenti per la gestione delle vie di comunicazione arrivano con il contagocce. «Parliamo di una riduzione del budget verticale - conferma Pardini -. Le disponibilità erano già poche, ma nell’ultimo anno e mezzo abbiamo assistito ad un ulteriore taglio di cassa. Fino a cinque anni fa la manutenzione delle strade provinciali impegnava circa 6-8 milioni di euro, nel 2015 abbiamo avuto a disposizione 2 milioni e andrà sempre peggio».

Pardini conosce molto bene la sua zona di competenza e solleva altri dubbi sulla gestione delle strade della provincia. «Mancano i fondi necessari alla messa in sicurezza della zona del Cuoio - spiega -. Per capire bene la situazione basta considerare che per gli oltre 100 km di strade di mia competenza, sulla zona 1, abbiamo a disposizione per gli interventi del caso solo due operai».

Soluzioni provvisorie. La Sp38 in tutto e per tutto non ha le caratteristiche di una strada provinciale: è stretta, tortuosa, ricca d’incroci ed accessi a zone residenziali. Impensabile quindi, in questo momento di congiuntura economica sfavorevole, il suo adeguamento strutturale. «La Provincia non ha mai nemmeno ipotizzato l’adeguamento della carreggiata - conclude Pardini -. La messa in cantiere di questo genere di opere richiede ingenti quantità di denaro. Per tornare ad un regime di sicurezza servono circa 400mila euro. Ogni chilometro di nuova pavimentazione costa 100mila euro, il resto dei fondi andrebbero utilizzati per fronteggiare le diverse frane del tratto butese. Nell’ultimo periodo abbiamo riasfaltato i tratti peggiori, intervenendo anche per tappare le buche».

Dal Comune la richiesta d’intervento. La gestione della strada non rientra tra le competenze dirette dei Comuni, ma l’amministrazione vicarese ha già cercato di affrontare il problema fornendo alla Provincia un dossier sulle criticità della Sp38. «Da tempo siamo in contatto con gli uffici della Provincia - dice Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano -. La nostra polizia municipale ha fatto dei sopralluoghi per verificarne lo stato di pericolosità, da questi accertamenti poi, è nato un reportage fotografico incentrato sulle problematiche da risolvere. Ecco, ci auspichiamo che nei piani d’intervento urgenti della Provincia sia inserita anche la manutenzione della Sp38. Non chiediamo che siano investiti milioni di euro, ma che la strada alla fine torni ad essere sicura».

«Al momento però - continua Taglioli - l’unica soluzione percorribile per ristabilire un po’ di tranquillità nei residenti della zona, è l’aumento dei controlli da parte dei nostri vigili urbani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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