Il Tirreno

Pontedera

La sostanza chimica è finita sulle auto

di Sabrina Chiellini
La sostanza chimica è finita sulle auto

Gli operai: «Abbiamo sentito uno scoppio improvviso poi ci hanno detto di uscire dalle aziende per precauzione»

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SANTA CROCE. Traffico bloccato e operai delle aziende vicine alla Cromochim, che in via del Melaccio a Santa Croce sull’Arno produce prodotti chimici per la lavorazione delle concerie, invitati a uscire dalle fabbriche per precauzione. Mancano poco a mezzogiorno quando un improvviso scoppio scatena la grande paura nella zona industriale di Santa Croce sull’Arno. Trascorrono alcuni minuti dopo il boato. Poi con l’intervento dei vigili del fuoco di Castelfranco, dell’Asl, dell’Arpat, della protezione civile, dei carabinieri e della polizia municipale, la strada dove ha sede l’azienda chimica, via del Melaccio, all’interno della zona industriale, viene chiusa al traffico: come previsto quando deve essere realizzata una cintura di protezione per facilitare le operazioni da parte delle squadre di soccorso, per verificare l’entità dei danni e la natura del prodotto che è fuoriuscito allo stato liquido, bicromato di sodio, una sostanza chimica, cancerogena. Nell’azienda intervengono anche i vigili del fuoco del nucleo Nbcr, specializzato nelle emergenze ambientali. Tutte decisioni prese per evitare rischi alla popolazione, verrà spiegato nelle ore successive allo scoppio che interessa un miscelatore. Un incidente causato, secondo quanto dichiara il titolare dell’azienda, da uno sbalzo di corrente.

Dopo la paura iniziale e la messa in sicurezza dell’impianto, piano piano agli operai, subito muniti di mascherine, viene detto che l’incidente è meno grave di quanto si era temuto inizialmente.

«Abbiamo sentito uno scoppio – dice Maurizio Pieroni, responsabile degli operai della conceria Il Cigno, confinante con la Cromochim – Un botto improvviso, ma non abbiamo visto alcuna nube nell’aria. Solo questo grande rumore. Poi siamo usciti, dopo lo sversamento la sostanza è caduta su alcune auto che erano parcheggiate vicino alle fabbriche. Ci hanno poi fatto uscire dalla conceria».

La decisione ha interessato gli edifici collocati a circa cento metri di distanza dall’azienda chimica, tre o quattro imprese. Davanti alla Cromochim, oltre ai soccorritori, anche i responsabili dell’azienda, il sindaco Giulia Deidda e l’assessore Piero Conservi.

«Gli sversamenti sono stati di due tipi – dice Conservi - Uno nell’aria, molto limitato. Un secondo, liquido, su cui però c’è stato un immediato intervento».

«La nostra preoccupazione iniziale – aggiunge il sindaco Deidda – era che potesse esserci uno sversamento nella fognatura pubblica, per questo motivo è stata attivata la protezione civile».

La bonifica, che la Cromochim affida all’azienda Palma Services di Quarrata, ha inizio già prima delle 14 per rimuovere la sostanza fuoriuscita.

Sul posto, oltre ai carabinieri di Santa Croce sull’Arno e della compagnia di San Miniato, ci sono anche i poliziotti del commissariato di Pontedera.

In seguito ad incidenti come quello di ieri alla Cromochim, scattano sempre una serie di verifiche e procedure, anche per capire le modalità con cui vengono attivati i soccorsi.

«Le nostre auto sono state raggiunte dalla sostanza “schizzata” nell’aria – spiega Piero Atzori, un altro lavoratore – Ora siamo abbastanza tranquilli, anche se in un primo momento abbiamo avuto qualche timore».

Inizialmente si diffondono più voci rispetto alle reali conseguenze dell’incidente avvenuto nell’azienda chimica. Non trovano però alcuna conferma quelle di un possibile trattamento sanitario per gli operai né quelle che un dipendente è rimasto ferito.

Se il vento ha favorito la dispersione nell’aria della sostanza sversata, su quella liquida, che si è depositata per terra, si sono concentrate le prime operazioni di bonifica della zona che avranno avanti per circa 24 ore, secondo quanto viene comunicato.

Al momento resta difficile quantificare i danni. La sostanza, oltre che sulle auto, si è depositata sui pellami di una conceria.

A metà pomeriggio, dell’incidente rimangono ancora le conseguenze. Gli operai dell’azienda incaricata della bonifica sono al lavoro, ma l’allarme intorno alla Cromochim è ampiamente rientrato.

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