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Nei giorni scorsi era scattato l’allarme a San Miniato
SAN MINIATO. Ormai è diventato un filone d’indagine ben preciso e concreto. Anche perché i furti o i tentati furti si verificano in maniera periodica nei territorio in cui corre la tubatura che...
SAN MINIATO. Ormai è diventato un filone d’indagine ben preciso e concreto. Anche perché i furti o i tentati furti si verificano in maniera periodica nei territorio in cui corre la tubatura che collega Livorno al deposito carburanti di Calenzano.
Eni monitorizza ogni notte la situazione e, se la pressione del gasolio cala in modo consistente, scatta subito l’allarme. Proprio questo è successo giovedì scorso nella zona di San Miniato. Una segnalazione partita dalla sala controllo di Eni a Livorno direttamente ai carabinieri del comando sanminiatese. E subito sono cominciate le ricerche.
L’attenzione dei militari dell’Arma, insieme ai tecnici della società di energia, si è rivolta immediatamente ai campi situati lungo la Firenze-Pisa-Livorno. Ma, dopo una lunga ispezione, non sono stati trovati elementi che indicassero furti di gasolio o tentativi di installare rubinetti alla tubatura come avvenuto a Lavoria, nel territorio di Crespina Lorenzana.
Un falso allarme che però non riduce l’attenzione che viene data ai ripetuti tentativi di rubare carburante direttamente alla fonte. Per fronteggiare questa situazione forze dell’ordine, vigili del fuoco ed Eni hanno stretto una sinergia che ha messo a punto una procedura ben precisa. E che, quando avvengono fatti come quello dell’altra notte, almeno riesce a limitare i danni da inquinamento ambientale nei terreni.
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