Sicurezza
Il sindaco Fais: non possiamo opporci
Intanto Rinnovamento presenta una mozione per intitolare una strada o una piazza alle vittime
TERRICCIOLA. Rinnovamento Comunale, schieramento di minoranza a Terricciola, ha presentato una mozione per intitolare una via alle quattro vittime dell’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio Ciandri di Morrona, avvenuta nel 2001.
«Leggendo l’articolo del "Tirreno" domenica scorsa, con cui Romano Panicucci invita le istituzioni comunali, provinciali e regionali a ricordare le quattro vittime della tragedia alla pirotecnica Ciandri avvenuta nel novembre 2001 a Morrona, riteniamo non solo giusto, ma anche moralmente doveroso ricordare queste quattro giovani vite cadute sul lavoro, intitolando loro una strada o una piazza. Ci auguriamo – si legge nella comunicazione inoltrata dai rappresentati di Rinnovamento Comunale Bruno Crecchi, Elena Baldini Orlandini, Michele Boddi e Alessio Guerrini - che tutto il consiglio comunale accolga la proposta affinché Ilaria Tani, Giovanna Tani, Vasco Squarcini e Fabrizio Sansone non vengano mai dimenticati».
Il sindaco di Terricciola, Maria Antonietta Fais, prima vuole parlare con le famiglie delle vittime: «Credo che sia doveroso confrontarsi con i familiari, in modo da capire le loro intenzioni e procedere tutti insieme. Siamo di fronte a un fatto che, nonostante siano passati 14 anni, rappresenta ancora una ferita per la comunità, non ancora rimarginata».
In questi giorni si è riunita la commissione delegata a decidere sull’eventuale riapertura dell’azienda.
«Il Comune non ha i mezzi per opporsi. Tutto passerà dalla decisione dell’apposita commissione. Dopo i fatti del 2001 – spiega ancora Fais – penso sia giusto riconvertire l’area. L’impresa, comunque, ha un diritto, quello di presentare la documentazione per la riapertura, ed è legittimo che lo eserciti, nel pieno rispetto delle regole».
Il lavoro della commissione è destinato a concludersi in tempi piuttosto lunghi, tra sopralluoghi nell’area dell’ex azienda di prodotti pirotecnici e altre valutazioni.
«Vedremo cosa deciderà l’organo delegato, al momento non siamo in grado di ipotizzare nessuno scenario. Intanto – conclude il sindaco Fais – cercherò di agire in modo che i quattro operai scomparsi non vengano dimenticati».(t.s.)
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