Il Tirreno

Pontedera

Crollato il controsoffitto nelle aule ancora vuote

di Elena Battaglia
Crollato il controsoffitto nelle aule ancora vuote

Proteste al liceo Marconi: l’edificio a San Donato è circondato dal degrado Lunedì i ragazzi manifesteranno a Pisa contro la carenza di spazi

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SAN MINIATO. Continuano e rimangono senza soluzione i numerosi problemi del Liceo Marconi di San Miniato, che da anni sorge nel bel mezzo della zona dell’Interporto di San Donato. Quella dove vengono accolte le classi della scuola superiore è una delle poche costruzioni ancora utilizzate all’interno dell’area industriale: qui, da tempo, il segno distintivo sono le opere di urbanizzazione non terminate, spesso appartenenti a società in fallimento, scheletri di cemento vuoti e pieni di erbacce ma anche vasche colme di acqua stagnante che attraggono zanzare e altri animali indesiderati. Oltre al degrado generale che circonda l’edificio scolastico, un altro tasto dolente è proprio la carenza di aule a disposizione: una mancanza che costringe i giovani del Marconi a fare a turno per l’uso delle classi, ad utilizzare i laboratori come normali stanze all’interno delle quali fare lezione e addirittura a tenere assemblee e comitati all’aperto. Una situazione diventata sempre più grave nel corso degli ultimi cinque anni, durante i quali il numero di iscritti è raddoppiato passando da circa 250 ad un totale di 640 alunni.

A complicare ulteriormente lo stato già critico, è stato anche il trasferimento in questa sede dell’Istituto delle scienze umane “Falchi” di Montopoli avvenuto a settembre 2014.

Trovare spazi in cui tenere regolarmente lezione sembra essersi trasformata ormai in un’impresa titanica. Un primo passo, per cercare di tamponare una condizione che con il passare del tempo è diventata sempre più difficile da gestire, era stato fatto l’anno precedente: «Nel 2014 la Provincia aveva promesso di mettere a disposizione del Marconi cinque aule, nell’edificio adiacente a quello in cui ha sede l’Istituto, prendendole in affitto dal proprietario. Tutto avrebbe dovuto essere pronto per l’estate ma a settembre, quando siamo rientrati dalle vacanze, soltanto tre di queste erano pronte. Per poter utilizzare le altre due, invece, avremmo dovuto aspettare la realizzazione dei necessari lavori di adeguamento e messa in sicurezza, mai cominciati. È stato allora che abbiamo iniziato a mobilitarci – spiegano i rappresentanti di istituto Corrado Calafiore (19 anni), Matteo Santini ed Emiliano Mattii (18 anni) – Dopo una serie di incontri pubblici che abbiamo avuto con le istituzioni municipali e provinciali e con il proprietario dei locali, il Comune di San Miniato ha iniziato a pagare l’affitto delle due aule ancora inutilizzate, in attesa che la Provincia avvii le opere di manutenzione. La promessa di realizzarli risale a settembre 2014, poi rimandata a gennaio 2015 e infine all’estate appena trascorsa. Eppure non è ancora cambiato niente».

Nel frattempo, parte del controsoffitto delle stanze al centro della controversia è crollato, come testimoniano alcuni calcinacci caduti sul pavimento. «L’ingegnere e il geometra dell’ufficio provinciale, tempo fa, sono effettivamente venuti qui per prendere le misure. Con ogni probabilità avevano intenzione di dare inizio ai lavori, ma quando si sono resi conto dei crolli avvenuti hanno deciso di sospendere tutte le operazioni e chiesto al Comune di verificare se queste aule sono davvero a norma di legge oppure non possono essere usate», spiegano i tre rappresentati degli studenti.

I ragazzi del Marconi non si arrendono a questo stato di cose e per il secondo anno consecutivo decidono di scendere in piazza per manifestare, rivendicare le proprie ragioni e chiedere risposte concrete ed azioni risolutive da parte della Provincia di Pisa. Dopo il sit-in di fronte alla sede provinciale del 2014, dunque, hanno deciso di organizzare un corteo insieme all’associazione “Rete degli studenti medi” e ad altre tre scuole pisane costrette a subire i medesimi disagi a causa della mancanza di aule e spazi a disposizione. La manifestazione, che è in programma lunedì 30 novembre e inizierà alle ore 8.30 da piazza Guerrazzi a Pisa, si chiama “Per non cadere a pezzi”.

«La scuola non viene rappresentata solo dai programmi educativi, ma anche dall’edificio in cui si deve stare. Il Marconi è un ottimo istituto, l’unico problema è proprio la posizione in cui sorge e ne sta pagando tutte le conseguenze. Le iscrizioni sono in diminuzione rispetto al boom degli anni scorsi e a questo contribuisce senza dubbio il degrado che circonda la scuola. Un intervento di bonifica della zona era previsto per il 2014, ma ancora non è stato effettuato. L’anno scorso ci siamo trovati a fare i conti anche con dei ratti che sbucavano dai cespugli», concludono i ragazzi, amareggiati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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