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il caso

Bientina, indagata un’infermiera per la morte al distretto sanitario

Andreas Quirici
Il distretto sanitario di Bientina e, nel riquadro, Ivano Masini
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Il distretto sanitario di Bientina e, nel riquadro, Ivano Masini

Un ex tappezziere di Buti è stato stroncato da un malore mentre si sottoponeva a un trattamento. L’autopsia voluta dalla procura dovrà chiarire le cause del decesso. La famiglia assistita da due legali

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BIENTINA. C’è un’indagata per la morte di Ivano Masini, avvenuta l’altra mattina al distretto sanitario di Bientina. Si tratta dell’infermiera che stava effettuando il lavaggio del catetere venoso centrale (Picc) quando il settantunenne butese è stato colto dal malore che lo ha ucciso.

L’iscrizione nel registro degli indagati della donna è stato disposto da Aldo Mantovani, il sostituto procuratore di Pisa che ha aperto il fascicolo dopo il decesso del pensionato.

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Il 26 novembre lo stesso Mantovani conferirà l’incarico al medico legale Marco Di Paolo, il consulente tecnico d’ufficio che farà l’autopsia all’istituto di medicina legale dov’è stata trasferita la salma dell’anziano.
La famiglia Masini è assistita dagli avvocati Michela Matarazzo e Giuseppe Carvelli e nominerà un medico che ne rappresenterà gli interessi durante l’autopsia.
Passaggi di prassi per comprendere le cause della morte di Ivano Masini, che era affetto da gravi problemi di salute da oltre un anno.

Secondo la prima ricostruzione dell’Asl 5 di Pisa, che gestisce il distretto sanitario di Bientina, il decesso sarebbe avvenuto per complicazioni dovute proprio alle patologie di cui soffriva l’uomo.

La moglie, Michelina Di Bella, che era presente nell’ambulatorio, ha riferito che il marito ha accusato il malore fatale nel momento in cui l’infermiera ha effettuato l’iniezione di soluzione fisiologica per pulire il Picc.
Da qui l’iscrizione dell’infermiera nel registro degli indagati dell’infermiera. La posizione della donna è legata ai risultati dell’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni, su richiesta della procura. La data non è ancora stata decisa, mentre la famiglia aspetta di poter riavere la salma per organizzare i funerali.
Ivano Masini si sarebbe dovuto ricoverare il 25 novembre all’ospedale di Pisa per sottoporsi a un intervento.
L’ennesimo dopo altre operazioni fatte per provare a limitare i danni di malattie contro cui lottava da alcuni mesi. Proprio per le sue problematiche condizioni di salute, gli era stato impiantato in un braccio il catetere venoso centrale, un dispositivo che viene utilizzato per la frequente somministrazione di medicinali, appunto, per via venosa.

La morte di Masini ha suscitato un vasto cordoglio nella comunità butese, dove l’uomo ha vissuto e lavorato come tappezziere.

In pensione da tempo, il settantunenne era solito frequentare il paese. Era molto conosciuto anche nella frazione di Cascine. L’azienda di famiglia è stata rilevata dal figlio Francesco.
 

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