La manifestazione
Stretta e senza illuminazione, la Provinciale è un vero rischio
Protestano gli abitanti nel tratto sotto monte tra Vicopisano e Buti e chiedono interventi alle autorità. «Auto e furgoni corrono a velocità eccessiva, i momenti più pericolosi sono la mattina e all’imbrunire»
VICOPISANO. Il tratto sotto monte della strada provinciale 38 è pericoloso. Lungo la strada che collega Vicopisano a Buti spesso ci s’imbatte in pedoni al passeggio, ciclisti, runners e veicoli lanciati ad alta velocità. In più, usciti dai centri urbani dei due paesi, ampi pezzi della provinciale non sono illuminati, mentre la carreggiata tortuosa e ricca di strettoie, presenta un fondo non adatto al traffico delle ore di punta.
Un mix esplosivo e potenzialmente mortale, in cima ai pensieri di molti residenti e segnalato da tempo alle autorità competenti.
A percorrere i due chilometri che uniscono il centro storico di Vicopisano con il tratto butese della provinciale, viene quasi da commuoversi. Le pendici del monte e gli oliveti accompagnano lo sguardo e tutto intorno fiorisce la classica campagna toscana, fatta di campi, orti e case dai giardini ben curati. Per questo motivo gli abitanti del borgo medievale, come i residenti dei comuni limitrofi, scelgono la località per passare una giornata all’aria aperta, magari passeggiando con il cane o percorrendola in bicicletta. La prossimità del Termine poi, che porta a Buti e sul Monte Serra, fa transitare dalla Sp38 tantissimi gruppi di bikers in arrivo o in partenza per i percorsi ciclistici montani; e non mancano i podisti, intenti a raggiungere il vicino anello stradale usato tradizionalmente da chi va a piedi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.11591465:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/06/10/news/tagliato-l-albero-sulla-strada-ma-occhio-il-pericolo-resta-1.11591465]]
«Quel che mi preoccupa di più - racconta Romina Martelli di Cascine di Buti - sono le auto. Vengo spesso qua a camminare e i veicoli arrivano dal Termine a velocità eccessiva». Le chiediamo se le è mai capitato di rischiare qualcosa passeggiando in quella zona. «Poco tempo fa in uno scontro con un’altra macchina ho perso lo specchietto retrovisore».
Uno dei maggiori problemi deriva proprio dalle auto e dai furgoncini. La strada collega diverse località e, anche se stretta e tortuosa, non tutti tengono una condotta appropriata. Anzi, spesso e senza accorgersene, trovando via libera, la velocità aumenta troppo, costringendo i veicoli ad improvvise frenate.
«Che questo pezzo di provinciale sia pericoloso non è certo una novità - dice Giuseppe Cecchi, podista di Vicopisano - Basta guardare a quanto traffico c’è il martedì mattina. Il vero problema comunque si ha all’imbrunire o negli orari di punta, quando il numero delle auto aumenta ancora di più».
Tornando verso Vicopisano, i bordi della strada costeggiano diversi gruppi di case. Qui vivono molte famiglie, preoccupate soprattutto per l’incolumità dei bambini e degli anziani al passeggio.
«Con mio marito avevamo pensato di raccogliere delle firme - spiega Rossella di Vicopisano - magari per far installare dei limitatori di velocità. Il problema c’è ed è sotto gli occhi di tutti, chiediamo che almeno sia inserito tra le priorità di chi ha competenze sulla strada».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
