Attenzione
Percosse tra amanti e querele reciproche
L’episodio ha avuto protagoniste due donne, una sposata
PONTEDERA. Stavano viaggiando in auto sulla circonvallazione che dalla zona industriale della Bianca a Pontedera porta a Ponte alla Navetta. Clima teso, tipico delle incomprensioni fra amanti. Nervosismo diffuso. Poi all’improvviso la lite. Che si fa subito più accesa fino a sfociare in una vera e propria zuffa mentre la vettura è in movimento. Poi lo stop al bordo della strada e il litigio che finisce con reciproche querele presentate ai carabinieri.
Se la coppia scoppia. È uno degli episodi di violenza sulle donne accaduti nell’ultimo anno in provincia di Pisa, con i militari dell’Arma impegnati nel tentativo di ridurre una delle peggiori piaghe della nostra società. Questa volta, però, la coppia è tutta al femminile: una pontederese di 34 anni e una cinquantenne livornese, la quale è sposata e vive una storia d’amore parallela. Una situazione non facile da gestire che, probabilmente, è sfuggita dalle mani alle due donne. Fino alla lite in auto di pochi giorni fa a Pontedera.
Botte in circonvallazione. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la discussione è stata violenta ed è sfociata in percosse reciproche. Anche se la livornese ha avuto la peggio. Dopo essere rimasta a piedi sulla circonvallazione che passa dietro alla zona della multisala Cineplex e all’area del mercato settimanale, a poca distanza dallo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno, la livornese è riuscita a raggiungere l’ospedale dov’è stata medicata e giudicata guaribile in 15 giorni. La pontederese, che era alla guida e che ha abbandonato in strada l’altra donna, invece, ha ricevuto una prognosi di 5 giorni.
Molestie su Facebook. Un classico caso di stalking, invece, si è verificate nelle ultime settimane a Calcinaia una operaia di 48 anni ha deciso di lasciare il convivente, anche lui operaio, di tre anni più giovane. Una decisione dura da digerire che, infatti, l’uomo non ha accettato. E, a quel punto, sono cominciati i messaggi sul telefono cellulare, su Whatsapp e perfino su Facebook. Richieste insistenti per tornare insieme. Per riprendere quella relazione a cui lui non riusciva a rinunciare. Non ci sono state percosse o aggressioni, come purtroppo accade spesso. Ma la donna ha comunque sporto denuncia ai carabinieri. E proprio ieri è stato chiesto all’autorità giudiziaria il provvedimento di divieto di avvicinamento all’operaia nei confronti del quarantacinquenne.
Padre e figlio contro la moglie. È una storia di violenze, invece, quella che arriva da Ponsacco, subìta da una donna di 43 anni dal marito di tre anni più vecchio e, addirittura dal figlio ventenne. Marito e moglie sono separati da tempo. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, alle richieste del pagamento degli alimenti da parte di lei, l’uomo ha risposto con ripetute violenze fisiche. Ma, come se non bastasse, il figlio (che abita col padre e ne ha sostenuto completamente la posizione nei confronti della madre) ha più volte preso di mira l’auto della donna con frequenti danneggiamenti. Una situazione insostenibile per la quarantatreenne. Tanto che lei è stata alloggiata in una struttura protetta in provincia di Firenze, nel tentativo di sottrarla a queste ripetute violenze.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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