Il Tirreno

Pontedera

un ponte di solidarietà dalla valdera

Un aiuto concreto per il Senegal

Un aiuto concreto per il Senegal

Donati un’ambulanza e un mezzo per trasportare disabili

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PONTEDERA. Aziende private e Comune di Pontedera in sinergia hanno donato un mezzo per il trasporto dei disabili e un'autoambulanza al Senegal. L'aiuto è arrivato grazie al pugile senegalese, residente a Pontedera da anni, Alì Mohamed Ndiaye, nominato Ambasciatore di buona volontà per i paesi dell’Africa ovest.

Ndiaye ha manifestato da subito l'intenzione di aiutare le persone disabili nella sua terra d'origine e grazie al contributo di Ecofor, Geofor e altre realtà locali ha potuto realizzare il suo sogno. «Sono molto felice, perché per me fare solidarietà è come vincere un incontro sul ring», ha detto ieri mattina Alì, che ha raccolto gli apprezzamenti e i complimenti da parte dell'Associazione sportiva e culturale handicappati, rappresentata dal presidente Luigi Gariano e da Enrico Baldussi, capo delegazione, che insieme a Ndiaye ha partecipato alla cerimonia di consegna dei mezzi in Senegal. Dall'Africa è arrivata una richiesta di gemellaggio a Pontedera: a chiederla il Comune di Ndiob. Il vicesindaco Angela Pirri ha spalancato le porte a un futuro rapporto di collaborazione tra le due realtà. Presenti all'incontro anche due rappresentanti della comunità di recupero La Badia, che ha aggiustato alcune carrozzine e le ha consegnate in Senegal pronte per essere utilizzate. In vista di iniziative future l'Associazione nazionale polizia di Stato organizza una cena di raccolta fondi giovedì sera al ristorante "Il Cigno Nero" di Bientina. Per informazioni 388 9210609. (t.s.)

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