Il Tirreno

Pontedera

Monsignor Morelli: non possiamo chiudere le chiese

«È difficile dare un parere sulla sicurezza all’interno degli edifici sacri – dice monsignor Morello Morelli, amministratore diocesano di San Miniato, alla luce del furto che ha danneggiato il...

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«È difficile dare un parere sulla sicurezza all’interno degli edifici sacri – dice monsignor Morello Morelli, amministratore diocesano di San Miniato, alla luce del furto che ha danneggiato il santuario di San Romano – In questi luoghi certe cose non dovrebbero avvenire. Senza dubbio fenomeni del genere sono incrementati nel corso degli ultimi anni. Ciò avviene perché laddove ci sono troppa povertà e poco lavoro, la criminalità aumenta. Le persone, però, dovrebbero riflettere e capire che azioni criminali sono inutili e non risolveranno certo i problemi. Comunque, anch’io, come Papa Francesco, penso che chiudere le porte, barricarsi e limitare gli accessi ai luoghi sacri non sia un’idea condivisibile».

Pure don Giulio Giannini, della parrocchia San Giuseppe a Pontedera, esprime turbamento alla luce di una sempre più ampia diffusione dei crimini, specie nei luoghi sacri: «Spesso si fanno dei danni da migliaia di euro per rubare pochi spiccioli. Il problema è che questi fenomeni si stanno intensificando e ci sono sempre meno persone che hanno rispetto per quanto è religioso. Nei confronti del sacro, ormai, manca la sensibilità da parte di tanti».

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