La manifestazione
Il Comune cerca un gestore del teatro tornato a splendere
Per presentare la domanda c’è tempo fino all’11 dicembre L’affidamento durerà da gennaio 2016 a dicembre 2018
VICOPISANO. Da 117 anni il borgo ha un teatro, ma da circa trenta l’edificio che lo ospita è stato chiuso al pubblico. Negli oltre cento anni di vita, l’ex sede della Società filarmonica Giuseppe Verdi di Vicopisano si è anche trasformata in cinema a luci rosse e solo dal 1998 ne è stato avviato il recupero.
Terminati i lavori di ripristino e a poco più di due settimane dalla scadenza del bando pubblico per la gestione triennale della struttura, l’attesa del paese intorno al rinato teatro Verdi di Vicopisano aumenta giorno dopo giorno.
Secondo la tradizione popolare - come scrive la storica Francesca Cabras - fino al 1877 a Vicopisano risedevano due filarmoniche: la Filarmonica Ponchielli (laica) e la società Filarmonica Vicarese (più vicina alla Chiesa). I continui contrasti tra le due realtà furono sanati dalla fusione nell’unica Società filarmonica Giuseppe Verdi e dalla costruzione della Scuola Musicale su di un terreno donato dal cavaliere Egidio Batini nel 1898.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l’allora sindaco vicarese Comunardo Ferrucci, dette in gestione la struttura a Guido Guidi e Pietro Giusti, che la utilizzarono come cinema. Nel 1986 poi, anche il cinema cessò la sua attività e l’ex Scuola di musica col tempo andò in rovina. Così si arriva ai giorni nostri e al 1998, quando dopo un lungo iter burocratico gestito di concerto con la Regione Toscana, la Società filarmonica Verdi fu dichiarata estinta e l’edificio passò nelle mani del Comune. Da lì, l’avvio dei lavori di recupero (finanziati dalla Regione) e l’inaugurazione del maggio 2014, alla presenza di Andrea Bocelli e del maestro Carlo Bernini.
«Il bando pubblico per la gestione del teatro (scadenza 11 dicembre) - racconta Giacomo Minuti dell’Ufficio segreteria vicarese - ha avuto un discreto successo. Diverse realtà associative del territorio con esperienze analoghe a quelle richieste hanno visitato la struttura, ma tra queste non tutte parteciperanno alla gara vera e propria. Il bando premierà l’offerta migliore, sia dal punto di vista economico che di contenuto (programmazione degli spettacoli, offerta formativo-educativa e gestione dell’immobile)».
Il contratto di gestione del teatro avrà una durata di tre anni, dal primo gennaio 2016 a fine dicembre 2018.
«Dopo l’inaugurazione - dice Catia Cavallini, assessore alla cultura - è stata allestita una mostra di artisti locali. Poi abbiamo deciso di pubblicare il bando di gara. Dalle gestioni future ci aspettiamo un valore aggiunto per il turismo e l’offerta culturale del paese».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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