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Pontedera

Un’imbarcazione intitolata a Marrucci maestro di sport

Un’imbarcazione intitolata a Marrucci maestro di sport

PONTEDERA. Lacrime, commozione, abbracci, dolci sorrisi e sguardo al futuro. Una girandola di emozioni ha invaso la sede della Canottieri Pontedera per una mattinata davvero speciale: l’intitolazione...

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PONTEDERA. Lacrime, commozione, abbracci, dolci sorrisi e sguardo al futuro. Una girandola di emozioni ha invaso la sede della Canottieri Pontedera per una mattinata davvero speciale: l’intitolazione a Sergio Marrucci di una imbarcazione per le gare di canottaggio e di un quadro in suo nome che in realtà è una foto di grandi dimensioni che ritrae nella sua posizione preferita l’indimenticato maestro di remi, scomparso l’estate scorsa.

Nello scatto, Marrucci è ritratto di spalle, in ciabatte e costume. Si trova sul pontile dello specchio d’acqua dove si sono sempre allenati (e continuano a farlo) i suoi ragazzi. Lui li osserva in silenzio e memorizza movimenti giusti e sbagliati per poi impartire le lezioni che hanno fatto crescere intere generazioni di vogatori. Tra questi Lorenzo Bertini e Leonardo Pettinari, i più vittoriosi della storia della società pontederese. E proprio Pettinari, che oggi è presidente della Canottieri e, da quando è scomparso Marrucci, anche allenatore, ha gestito la cerimonia di ieri mattina arrendendosi a numerosi momenti di pura e semplice commozione. «E dire che lo prendevo sempre in giro quando, nei discorsi in pubblico, lo vedevo commuoversi - ha detto il presidente - Ora tocca a me non riuscire a trovare le parole per ricordarlo. È il suo seme che ha germogliato e ci ha fatto riunire in tanti per questa occasione».

C’era davvero tanta gente all’intitolazione del “quattro di coppia senior”, acquistato di seconda mano grazie al contributo della Banca Popolare di Lajatico. Una barca usata dall’equipaggio australiano agli ultimi mondiali e che da oggi porterà il nome si Sergio in memoria di un grande uomo, come ha sottolineato il sindaco Simone Millozzi: «Lo ricordo quando ho cominciato il percorso in politica da assessore allo sport. Lui era uno dei pilastri dell’attività sportiva in città e mi ha insegnato tanto».

A benedire la barca don Giulio Giannini, parroco di San Giuseppe, mentre la moglie di Sergio Marrucci, Paola, il fratello del compianto allenatore, Angelo, e Pettinari hanno tolto il velo alla mega-foto che riporta una scritta significativa («Come ogni giorno dal pontile anche adesso il suo sguardo vigilerà su di noi»), sistemata all’interno degli spogliatoi. «So che qui troverò sempre un luogo speciale dove ricordare il mio Sergio», ha detto tra le lacrime Paola, presente insieme ai figli Lorenzo e Filippo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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