Sicurezza
Un libro su Tozzi, l’inventore della festa
È considerato colui che “inventò” il tartufo di San Miniato. In un’epoca, quella degli anni Sessanta, in cui il pregiato fungo ipogeo prendeva la via dei commercianti di Alba, lui conquistò l’Italia...
È considerato colui che “inventò” il tartufo di San Miniato. In un’epoca, quella degli anni Sessanta, in cui il pregiato fungo ipogeo prendeva la via dei commercianti di Alba, lui conquistò l’Italia con il suo risotto e con il tacchino tartufato, suggerendo con una brillante intuizione la nascita della prima festa del tartufo nel 1969. È Renato Tozzi, il cuoco per eccellenza del tartufo di San Miniato, di cui la città della Rocca celebra questa mattina il centenario. Nato a Londra il 30 giugno 1915, dopo aver lavorato per anni al Savoy e fatto esperienza con la cucina internazionale, torna a San Miniato rilevando nel ‘62 il ristorante Miravalle, che da quel momento diventa uno dei gioielli della gastronomia italiana e della cucina al tartufo in particolare. «Vorrei saper scrivere come il Tozzi sa cucinare», scrisse addirittura Indro Montanelli dopo aver cenato al Miravalle per il capodanno ’66. La sua figura sarà ricordata stamani alle 10,30 in sala consiliare, con la presentazione del libro “Renato Tozzi, gentleman della cucina” opera del giornalista Fabrizio Mandorlini, nel quale, grazie alla moglie e ai figli di Tozzi, sono state recuperante anche le ricette e i menu che conquistarono i buongustai. (g.p.)
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