Sicurezza
Muore gestore del campo sportivo
A ucciderlo è stato molto probabilmente un infarto, la vittima aveva 53 anni e abitava a Cascina
MARIA A MONTE. È stato molto probabilmente un infarto, uno di quelli contro cui non c’è possibilità di salvezza, a uccidere ieri pomeriggio il gestore del campo sportivo di Ponticelli, nel comune di Santa Maria a Monte: Andrea Gambini, 53 anni, residente a Cascina. La vittima, insieme al fratello Fabrizio, aveva partecipato all’ultimo bando pubblicato dal Comune per la gestione dei campi sportivi. Ieri, come tanti altri pomeriggi, si era occupato del bar e del campo durante la partita tra due squadre amatoriali: San Donato e Castelfranco. Alla fine della gara, come hanno raccontato i testimoni, alcuni ragazzi che avevano seguito l’incontro di calcio si sono avvicinati al bar, ma quando sono entrati hanno trovato Gambini steso sul pavimento. Non dava segni di vita. Immediati i soccorsi.
Il portiere della formazione di casa, Stefano Caputo, ha praticato subito il primo massaggio cardiaco, cercando di strappare il gestore ad un destino crudele. Il campo sportivo è dotato di defibrillatore automatico. Il primo pensiero è stato quello di salvare la vita al povero gestore usando il Dae. Non c’è stato niente da fare nemmeno con questo prezioso aiuto.
Intanto sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso, inviati dalla centrale del 118. L’uomo era ancora per terra e non dava alcun segnale di vita, né si è ripreso durante le lunghe manovre di rianimazione durate oltre un’ora. Alla fine i soccorritori si sono arresi di fronte alla morte che ha sorpreso il 53enne mentre era al lavoro.
Ma già all’arrivo dell’emergenza sanitaria si capiva dagli sguardi che non c’erano tante speranze. Alla fine un telo è stato steso sul corpo della vittima e sono stati chiamati i carabinieri di Santa Maria a Monte.
«Quando lo hanno trovato – racconta Gerardo Peccerilli, dirigente del San Donato – Gambini aveva già avuto il malore, era steso per terra. Siamo rimasti tutti scioccati da quello che è accaduto. Andrea era il gestore del campo dall’estate scorsa, aveva vinto il bando comunale per l’assegnazione della gestione degli impianti sportivi».
Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia anche il fratello della vittima, Fabrizio, che ieri pomeriggio era al campo sportivo di Montelcavoli. I fratelli lavoravano insieme.
Appena Fabrizio, dirigente del Cascina-Montecalvoli Calcio a 5, ha saputo del drammatico malore è corso al campo sportivo nella speranza di trovare vivo il fratello, anche se aveva capito che la situazione era disperata.
«Avevano provato a chiamarlo dal campo – ha detto il fratello Fabrizio, raggiunto al telefono - poi lo hanno trovato steso sul pavimento».
Gambini, che era uno sportivo da sempre amante del calcio, non aveva particolari problemi di salute, ma negli ultimi giorni non stava bene. L’altro pomeriggio aveva accusato un malore allo sterno, stando al racconto di alcuni amici, ma non aveva pensato che potesse essere qualcosa di grave.
L’ipotesi più probabile, almeno dopo l’intervento del 118, è rimasta quella dell’infarto. La salma è stata consegnata alla famiglia per il funerale.
Gambini viveva a Cascina, nella zona di via Alessandrini, e aveva tre figli. In passato aveva collaborato con una tipografia insieme ad un nipote.
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