Sicurezza
Lite tra familiari, arrestato patteggia
A mettere fine alla zuffa tra cinque persone intervengono i carabinieri, uno dei fermati fa resistenza a un militare
CASCINA. A distanza di meno di un’ora dall’arresto dell’uomo di 32 anni, accusato di avere aggredito e rapinato la madre davanti all’ufficio postale, che si trova a pochi metri di distanza dalla caserma dei carabinieri, davanti allo stesso ufficio è andata in scena una lite familiare finita con un arresto.
Un uomo e tre donne, stando a quanto i carabinieri hanno ricostruito, hanno cominciato a litigare per soldi in via Galilei a Cascina dove abita il giovane arrestato. Poi hanno seguito la donna che è andata all’ufficio postale di via Terracini e ha prelevato circa 200 euro. Nel frattempo la donna era stata offesa e minacciata con in manico di ferro di una scopa che è stato impugnato per convivere la donna a “mollare” i soldi appena prelevati. Alla scena hanno assistito alcuni cittadini che, spaventati dalle conseguenze, hanno chiamato i carabinieri. Tra l’altro la pattuglia intervenuta stava ritornando in caserma dopo avere accompagnato in carcere a Pisa il 32enne disoccupato arrestato per avere aggredito la madre mentre quest’ultima stava andando a cambiare un assegno da 180 euro all’ufficio postale.
Dopo avere assistito per alcuni istanti al parapiglia i militari sono intervenuti e hanno portato i cinque litiganti in caserma.
Qui però Antonio Pisano, 27 anni, ha dimostrato di non essere per niente d’accordo con l’intervento dei carabinieri. Anzi, ha cominciato a inveire contro di loro così che alla fine è stato arrestato per oltraggio, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
L’arresto è stato convalidato, ieri mattina in tribunale a Pisa, e il giovane ha patteggiato la pena di sei mesi prima di tornare in libertà. Intanto la parte offesa, cioè la donna che è stata aggredita con il manico di una scopa, e che dopo il litigio si è rivolta ai medici del pronto soccorso di Cisanello, si è detta intenzionata a presentare una querela nei confronti degli autori dell’aggressione. I carabinieri di Cascina stanno dunque cercando di ricostruire i motivi del litigio e le varie fasi dei tafferugli avvenuti davanti all’ufficio postale e terminati quando la donna, per sfuggire alla attenzioni del gruppetto, si è rifugiata all’interno delle Poste e si è fermata nella saletta delle consulenze dove ha chiesto aiuto ai dipendenti e ad alcuni cittadini che hanno assistito alla scena.
Intanto domani si svolgerà l’udienza di convalida del 32enne arrestato dopo la rapina alla madre.
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