Il Tirreno

Pontedera

giovani & lavoro

di Andrea Lanini
giovani & lavoro

PONTEDERA. Questo ragazzo fa sul serio. Sia quando, su Facebook, nelle vesti di un Quasimodo che sembra uscito dal videoclip di “Thriller”, dilata a favore di obiettivo la propria dentatura resa...

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PONTEDERA. Questo ragazzo fa sul serio. Sia quando, su Facebook, nelle vesti di un Quasimodo che sembra uscito dal videoclip di “Thriller”, dilata a favore di obiettivo la propria dentatura resa raccapricciante dal trucco, per poi aggiungere, in calce, l’appropriato commento-chiosa: «Quando dicono che il tartaro è un problema, io sorrido». Sia quando decide di demolire la paludata tradizione delle targhe sovrastanti i campanelli delle attività professionali affiggendo, all’entrata del proprio studio grafico, la sarcastica citazione “Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario. Lei mi crede pianista in un bordello”. Sia quando confeziona, affidandolo poi a You Tube, dove le visualizzazioni son già più di 8600, un buffo video pensato come “pubblicità progresso”, ovvero un “messaggio a tutti i giovani che vogliono diventare artisti”, con anche un “consiglio ai genitori”: «Trasmettete ai vostri figli la passione per la recitazione, il canto e la danza. Perché in questo modo non avranno mai i soldi per comprarsi la droga».

Pontederese, 32 anni, Niccolò Falaschi si dedica all’applicazione del proprio talento creativo con la stessa incrollabile tenacia che i bimbi dedicano ai giochi: vale a dire credendoci serissimamente. È serissimo il lavoro che la scorsa estate, in occasione del nuovo spettacolo dei “Bohemians”, compagine nostrana di giovani talenti del musical di cui è direttore artistico, l’ha trasformato nel gobbo campanaro innamorato di Esmeralda, così come l’impegno che la compagnia, da anni, dedica ad ogni sua produzione. Lo è il percorso di creativo che l’ha portato, due anni fa, ad aprire la propria attività, “Immagina”, studio grafico che già vanta numerosi e “notevoli” committenti, tra cui la Regione Toscana. Lo è la fede che ripone nelle possibilità espressive dell’arte, nella vitalità dell’incontro-scontro tra le varie discipline dello spettacolo, nella possibilità di crescita personale che una tale palestra offre ai suoi adepti.

La sua formazione come grafico pubblicitario inizia, spiega lui, «nel 2007, con uno stage presso lo studio Pixart, dove ho imparato le basi della grafica e del web design. L’anno successivo sono stato assunto alla Tipografia Stylgrafica Cascinese. Nel 2013, la decisione di fare ciò che già da qualche anno mi passava per la mente: aprire il mio studio grafico».

Ha fondato “Immagina” «con la mission di unire tutte le professioni creative e offrire alle aziende servizi di grafica, web design, campagne pubblicitarie, shooting fotografici, riprese video e strategie di comunicazione». Insomma, «tutta la creatività in un unico studio». Una chiamata a raccolta che funziona: nel 2014, partecipa al contest per il restyling del logo della “Kraun” e, sbaragliando la concorrenza di altri 350 pretendenti, arriva primo. «Credo fermamente nel co-working. Formare un team affiatato permette di lavorare con un approccio più brillante e creativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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