Sicurezza
Un solo piano per tutta la Valdera
All’Unione si punta a un regolamento per un territorio comune
PONTEDERA. La speranza è quella di poter raccogliere i primi frutti nell'arco di cinque anni. L'idea è lungimirante e mira a eliminare i piani strutturali dei dodici comuni dell'Unione Valdera per crearne uno intercomunale. Quello presentato ieri mattina nella sede centrale dell'Unione, in via Brigate Partigiane, è un passo che, se compiuto, rappresenterebbe un cambio di marcia fondamentale nell'azione dell'ente territoriale. "Un esame di laurea", come lo ha definito il presidente dell'Unione Corrado Guidi, che ha proseguito: «Il piano strutturale potrebbe essere uno strumento essenziale nella presa di coscienza d'appartenere a un territorio comune».
Tutto è ancora fermo alla fase sperimentale, ma nell'ottica di una futura attuazione è stata instaurata una partnership tra Unione, Regione e università di Firenze: nell'anno accademico 2013-2014 è iniziata una collaborazione per l'analisi dei piani strutturali dei singoli Comuni della Valdera. Gli studi hanno messo in luce diverse incongruenze o problematicità dovute alla mancanza di una visione più ampia, che tenga conto cioè anche dei territori limitrofi. A fare un esempio in questo senso è il sindaco di Capannoli Arianna Cecchini: «Nel mio Comune due agriturismi si affacciano su capannoni dell'area artigianale di Terricciola. Questo perché fino a ora non si è pensato e agito come una macro area, ma Comune per Comune». Nella conferenza stampa di ieri mattina ha parlato anche la responsabile regionale del settore pianificazione Antonella Turci: «L'Unione è un valore aggiunto e cercheremo di sostenerla. Le risorse per il progetto in via di sperimentazione - ha spiegato Turci - ammontano a 1 milione e 300mila euro, da suddividere nei vari Comuni che hanno risposto all'invito della Regione. Finora sei unioni hanno manifestato interesse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google