La manifestazione
Multe non pagate, i Comuni vogliono i soldi
In arrivo quasi 24mila ingiunzioni: nell’Unione Valdera da incassare (per un solo anno) oltre tre milioni e 700mila euro
PONTEDERA. Nei prossimi giorni arriveranno in molte case della Valdera le raccomandate con le quali l’Unione dei Comuni fa partire l’iter ingiuntivo per incassare le contravvenzioni, elevate agli automobilisti, che non sono state pagate alla scadenza naturale.
Si tratta dell’iscrizione a ruolo di una serie di contravvenzioni al codice della strada il cui pagamento, da parte degli automobilisti, è stato ignorato anche dopo le notifiche che sono avvenute nei termini della legge.
Riguarderanno oltre ventimila cittadini. Per la precisione a Equitalia sono stati consegnati, per provvedere alla riscossione, 23591 verbali non pagati. Per un ammontare che supera i tre milioni e settecentomila euro.
Non tutto sarà incassato. C’è una quota dell’importo consegnato a Equitalia da incassare dagli automobilisti che non hanno pagato, che purtroppo non verrà incassata. Lo dicono le statistiche, lo dice la consuetudine. L’importo che il Comune perderà si aggira intorno al 20 per cento.
Tant’è che - nella delibera con la quale l’Unione dei Comuni della Valdera istruisce l’iter per la riscossione, segnala che, quasi certamente nelle casse pubbliche di quei 23.591 verbali entreranno solo due milioni, settecentonovantamila e 279,52 euro.
È di pochi mesi fa, una delibera del Comune di Pontedera (ma riguarda tutte le altre amministrazione, perché si tratta di un atto legato al bilancio) con la quale si è dovuto quantificare l’importo dei cosiddetto crediti inesigibili.
Vale a dire importi - per tasse, tributi e contravvenzioni - non incassate e che, per il fatto che riguardano un temo lontano, non si incasseranno più. Solo per fare i conti in tasca al Comune di Pontedera, dal 208 al 2011, per le sanzioni elevate per la violazione delle norme del codice della strada, nelle casse di Palazzo Stefanelli non sono entrati oltre tre milioni e centomila euro.
Quante multe in un anno. Il dato complessivo, delle multe messe a ruolo dall’Unione dei Comuni, è significativo, se si pensa che riguardano un solo anno (il 2013).
L’anno successivo, il 2014, nei 14 Comuni che componevano l’Unione (o che comunque svolgono questo servizio associato con l’Unione della Valdera) sono state elevate 33.207 multe, per un totale di 3.661.150,43. Una cifra inferiore a quella che non è stata pagata nel 2013. C’è da considerare che, nell’importo complessivo messo a ruolo, oltre alle sanzioni ci sono le spese di notifica e quelle di spedizioni. Ma il paragone è impressionante lo stesso.
In troppi non pagano subito. Né dopo. Anche in questo caso i numeri ci vengono in aiuto: dei tre milioni e oltre seicentomila euro di multe elevate nel 2014, nelle casse dei vari Comuni della Valdera, sono entrate poco più della metà, 1.768.571,57, per dirla in percentuale, quasi il 52 per cento.
È uno degli effetti della crisi che, neppure le agevolazioni che il governo ha messo in atto da un po’ di tempo (la decurtazione del 30 per cento dell’importo della sanzione, se si paga entro 5 giorni dal verbale o dal suo ricevimento) hanno saputo mitigare,
La situazione. «È vero – sottolinea il comandante della Polizia Municipale dell’Unione Valdera Michele Stefanelli – c’è gente che non può pagare neppure gli importi decurtati. E quindi rimanda in un secondo momento il pagamento. Che poi, come ci fanno capire i numeri, non viene effettuato neppure in un secondo momento. Così siamo costretti ad arrivare all’iscrizione al ruolo, ad incaricare Equitalia della riscossione».
I numeri, però, segnalano anche un’altra questione: le multe, nel corso degli ultimi due anni, sono diminuite. Gli agenti della Municipale emettono meno verbali.
«In parte è vero – spiega ancora Stefanelli – ma non in tutti i Comuni dell’Unione della Valdera. I nostri agenti sono sempre attenti a sanzionare quei comportamenti che sono indisciplinati, ma anche che generano pericolo. Forse si multano meno le piccole soste vietate. E per questo c’è anche una spiegazione. A Pontedera simo impegnati in servizi diversi dal presidiare le strade: ad esempio per due ore al giorno siamo sul Corso Matteotti e nelle vie adiacenti per i controlli nell’area commerciale della città; la notte facciamo servizi dentro le scuole per prevenire i furti che ci sono stati in passato e che, fortunatamente, adesso si sono placati. In altri Comuni, i più piccoli, invece, notiamo che c’è un incremento di violazioni e di multe elevate».
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