Proteste
Guardie ecologiche il progetto non decolla
Annunciato come imminente a luglio dai quattro Comuni del comprensorio è finora rimasto al palo. Doveva servire a smascherare i “furbetti” dei rifiuti
SANTA CROCE. È impossibile tracciare una mappa dell’abbandono tra i Comuni del Valdarno. L’elenco delle discariche fai da te si arricchisce di luoghi sempre nuovi, insieme a spazi intramontabili amatissimi dagli irriducibili del sacchetto. Ogni angolo è buono: in via Arginale a San Donato come in via del Castellare a Santa Croce (tanto per citare alcuni dei punti critici) e ancora in via Vaghera a San Romano e fino alle verdeggianti colline di San Miniato. In testa alle preferenze restano le campane del vetro, dove ogni senso di colpa svanisce nella convinzione che qualcuno ci penserà. Ma c’è anche chi si fa meno scrupoli, e allora basta un fossa, un argine, il margine di una strada non troppo trafficata o un canneto sufficientemente riparato.
Un problema che coinvolge tutto il comprensorio, cresciuto negli ultimi anni con la graduale scomparsa dei cassonetti. Problema contro il quale i Comuni, tuttavia, sembrano avere delle armi spuntate, nonostante i controlli e le sanzioni elevate fino al massimo di 500 euro, la cui efficacia sconta anche la carenza di personale da parte delle polizie municipali, unita alla dispersività di un fenomeno che tende a cambiare luoghi e abitudini. È per questo che le quattro amministrazioni di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli, avevano deciso di ricorrere all’aiuto delle guardie volontarie dell’associazione Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura ambiente), chiamate ad affiancare le polizie municipali come già avviene in molti altri Comuni italiani. Una novità annunciata come imminente a luglio ma che a distanza di quattro mesi, risulta ancora ferma al palo. La questione, infatti, sembra essersi rivelata più complicata del previsto. Il nodo da sciogliere è relativo alla facoltà o meno di elevare sanzioni da parte dei volontari, o meglio capire dove arriva il “confine” di Anpana e dove inizia quello delle polizie municipali.
«Si tratta di chiarire cosa deve fare l’uno e cosa l’altro - spiega Marco Baldacci, assessore all’ambiente di Santa Croce (Comune capofila del progetto) - È una questione complessa, sulla quale abbiamo chiesto chiarimenti anche alla Prefettura per evitare problemi in futuro. A questo si è aggiunto poi il rinnovo provinciale dei vertici di Anpana che dovrebbe essere definito a giorni». Ad ogni modo, fin quando non verrà chiarito il ruolo effettivo dei volontari, la convenzione con Anpana (che prevede un rimborso spese annuale di 3500 euro a Comune) non sarà sottoscritta. Nel caso in cui l’attività dei volontari fosse “ridimensionata” rispetto alle attese, resta da capire se tutti i Comuni decideranno di confermare l’impegno o meno.
Giacomo Pelfer
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