Il Tirreno

Pontedera

Devasta l’auto dell’ex e finisce in manette

di Sabrina Chiellini
L'auto danneggiata dall'ex compagno della donna
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L'auto danneggiata dall'ex compagno della donna

Vittima un’imprenditrice dopo la fine della convivenza. Arrestato per stalking un cinquantenne che abita in Alta Valdera

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PONTEDERA. Le ha chiesto soldi con le minacce. Poi, durante una lite, l’ha strattonata ed è arrivato a stringerle il braccio destro come se volesse spezzarlo, tanto che poi la donna è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici con contusioni giudicate guaribili in 5 giorni.

Pochi giorni fa con una mazza di legno, forse con il manico di un vanga, l’uomo è arrivato davanti all’azienda della donna e ha spaccato tutti i vetri della sua auto. L’uomo, 52 anni, residente in un paese dell’Alta Valdera, non accetta l’idea di dover chiudere la relazione sentimentale che per qualche tempo lo ha legato ad una imprenditrice cinquantenne della Valdera. E così per la donna è iniziato un incubo fino a quando lei ha deciso a chiedere aiuto ai carabinieri. L’uomo, che ha un precedente specifico in quanto era già stato raggiunto da un ammonimento del Questore per un’altra vicenda simile avuta con un’altra donna, è stato arrestato dai carabinieri di Pontedera.

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I militari, alcuni giorni fa, avevano ricevuto la richiesta di intervento della vittima di stalking, dopo che questa aveva trovato l’auto danneggiata. A quel punto la donna, che è stata costretta a cambiare abitudini di vita e a chiedere ospitalità per alcuni giorni a casa di un’amica, si è decisa, preoccupata anche per la sua incolumità, a raccontare cosa le stava capitando.

Nella successiva informativa che hanno inviato alla Procura di Pisa, i carabinieri hanno fatto presente quello che era successo e hanno richiesto l’emissione di una misura cautelare per l’uomo, almeno il divieto di avvicinamento alla vittima degli atti persecutori. Come spesso accade, la donna “braccata” ha prima cercato di risolvere da sola la situazione, ha sperato in un ravvedimento dell’ex convivente. E solo dopo un’escalation preoccupante di episodi ha avuto la forza e il coraggio di chiedere aiuto e di farsi aiutare.

Il gip del tribunale di Pisa, Giuseppe Laghezza, concordando con la richiesta avanzata dopo la denuncia della donna, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, che ora si trova al Don Bosco a Pisa, accusato di lesioni personali, atti persecutori e anche di estorsione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.9368277:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/06/05/news/molestie-e-stalking-segnalazioni-in-aumento-1.9368277]]È l’ennesima storia di violenze compiute nei confronti di una donna. La coppia per un po’ ha avuto una relazione e l’uomo cercava, per quanto possibile, di dare una mano nell’azienda della convivente, occupandosi soprattutto di cercare nuovi clienti. Quando la storia ha conosciuto il momento di crisi, il convivente è stato invitato a lasciare l’abitazione della donna. Una separazione impossibile da gestire senza traumi. E, come sempre succede nelle storie in cui uno dei protagonisti cerca di imporre la propria volontà con la violenza, c’è stata un’escalation di minacce e richieste che non potevano non finire con una denuncia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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