Attenzione
Vanno in pensione tre presidi storiche
Pontedera, cerimonia in municipio per salutare Daniela Travi, Cristina Cosci e Luciana Rocchi
PONTEDERA. Saluto sul filo della commozione per Daniela Travi, Cristina Cosci e Luciana Rocchi, per tanti anni dirigenti scolastiche rispettivamente degli istituti Gandhi, Fermi e XXV Aprile. Tre personalità del mondo dell'istruzione locale che insieme hanno voluto celebrare il momento in cui cedono il posto alle nuove leve, per avviarsi a meritata pensione. Una cerimonia con tanto di consegna di attestato e targa alla quale hanno partecipato il 12 novembre il sindaco Simone Millozzi, l'assessore alla scuola Liviana Canovai, esponenti dell'Unione e della Rete delle Scuole della Valdera “Costellazioni”.
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«Occasione di festa, ma anche un modo per rendere omaggio a tre professionalità che con il loro lavoro hanno fatto grande l'istruzione in Valdera – ha dichiarato Simone Millozzi – Anni difficili attraversati da una crisi che neanche io potevo immaginarmi quando sono divenuto sindaco, ma che hanno visto il nostro territorio divenire un esempio importante di come si salvaguarda la scuola pubblica».
Già noti i nomi dei nuovi dirigenti scolastici: Gaetana Zobel per la Gandhi, Sandro Scapellato per il XXV Aprile e Luigi Vittipaldi per il Fermi. Commosse le tre dirette interessate. Poche parole che sanno di bilancio, rotte da qualche lacrima.
«La scuola è il grande amore della mia vita e ha bisogno dell'impegno di tutti, compreso il mio – è il pensiero di Rocchi – Non può e non deve finire qui, sono legami che ti segnano la vita».
«Momenti difficili eppure belli, tutti – ricorda Travi – passati in un comprensorio del quale sentivo parlare quando ancora lavoravo altrove, a Carrara, e guardavano la Valdera come a un modello».
Un fiore all'occhiello che ha fatto del management diffuso e dell'integrazione fra istituzioni il suo elemento fondante: «Abbiamo fatto di necessità virtù – spiega Cosci – Perché quando diventi direttore didattico ti avvertono: “Sei solo”. Ma la realtà è che c'è tutto un mondo di relazioni su cui investire. La scuola non è sola, deve solo imparare ad affrontare con la collaborazione i suoi problemi».
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