Il Tirreno

Pontedera

Studenti Itcg nelle terre confiscate a Cosa Nostra

Studenti Itcg nelle terre confiscate a Cosa Nostra

Un gruppo di allievi ha visitato Corleone e ha vendemmiato a Canicattì L’iniziativa è nata dalla collaborazione dell’istituto con Arci Libera

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Gli studenti dell’Itcg “F.Niccolini” di Volterra a Corleone, in Sicilia. Più di che gita scolastica, quella compiuta dai ragazzi dell’istituto volterrano è stata una vera e propria esperienza di vita e di arricchimento individuale. Il progetto, organizzato dall’Itcg Niccolini e Arci Libera, ha visto la partecipazione complessiva di otto ragazzi dell’istituto superiore: sei appartenenti alla penultima classe del corso per geometri (Irene Battaglini, Giulio Castagnini, Lorenzo Fabbri, Armand Lala, Riccardo Mori, Riccardo Simoncini) e due frequentanti la quinta commerciale (Sonia Bertagni e Rossella Sauro).

Partiti alla volta della Sicilia, i ragazzi, accompagnati dal professor Alessandro Togoli e dal professor Maurizio Righi, insieme con Elisa Basilei dell’Arci Libera, hanno trascorso una settimana nei luoghi e sulle terre confiscati alla mafia e gestiti da cooperative sociali e da associazioni. Per la precisione a Corleone, dove hanno alloggiato in uno dei tanti edifici che un tempo appartenevano ad una delle tante famiglie associate alla mafia. Questa volta, collaborando e vivendo esperienze comuni con alcuni richiedenti asilo del Gambia e del Kashmir, anche loro ospiti della casa requisita alla mafia.

Qui, come prevede il progetto, ragazzi e professori hanno collaborato alle attività agricole e hanno preso parte ad attività legate allo studio e alla formazione sull’impegno di antimafia sociale. Così si sono recati a Canicattì in una delle numerose vigne del territorio e si sono cimentati nella raccolta dell’uva. Un lavoro insolito, per molti di loro, e sicuramente faticoso che ha prodotto ben 193 scatoloni di uva vendemmiata.

I ragazzi, dal centro antimafia di Corleone, sono andati a Partinico, dove Pino Maniaci su Telejato conduce un telegiornale che denuncia la corruzione e gli episodi mafiosi in Sicilia, e a Cinisi, dove gli studenti del Niccolini sono andati a visitare la Casa Museo dedicata a Peppino Impastato.

A Portella della Ginestra, c’è stato l’incontro con alcuni superstiti della strage compiuta nel 1947 dal Bandito Salvatore Giuliano e, di nuovo, a Corleone si è svolta la visita al cimitero dove sono seppelliti Bernardino Verro, sindaco di Corleone, ucciso dalla mafia nel 1915, e Placido Rizzotto, sindacalista della città siciliana, ammazzato nel 1948.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa