Il Tirreno

Pontedera

Converse di rame rubate al cimitero della Misericordia

Converse di rame rubate al cimitero della Misericordia

I ladri ricaveranno poco dalla refurtiva, ma i danni sono ingenti La Confraternita: «Purtroppo ci sentiamo presi di mira»

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PONTEDERA. Con il ricavato delle converse di rame rubate al cimitero della Misericordia i ladri non diventeranno ricchi. Ma per l’associazione di volontariato si tratta di un danno notevole, destinato a creare una serie di difficoltà. Se è vero che le grondaie di rame al mercato nero valgono poco, è altrettanto vero che sostituire quelle grondaie avrà un costo alto che l’associazione dovrà sostenere per mettere in sicurezza al più presto il cimitero ed evitare infiltrazioni d’acqua che danneggino le sepolture. Il nuovo furto di converse al cimitero è stato scoperto ieri mattina. «Per fortuna questa volta le hanno smontate senza fare gravi danni al tetto – dice Pier Luigi Macchioni Gotti, a nome dell’associazione di volontariato – Purtroppo ci sentiamo nel mirino di questi malviventi che arrivano durante la notte e rubano il rame».

A metà ottobre i carabinieri di Pontedera avevano arrestato due giovani sempre accusati del furto di grondaie di rame al cimitero della Misericordia. Entrambi avevano una lunga lista di precedenti specifici per furto, ma sono stati quasi subito rimessi in libertà. Dopo l’arresto, effettuato dai militari della Radiomobile di Pontedera, che sorpresero i ladri mentre caricavano i pezzi, i due erano stati ammessi ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima e poi erano tornati liberi. La refurtiva era stata recuperata per essere consegnata alla Misericordia.

«L’ultimo furto che abbiamo subito al cimitero – spiega Macchioni Gotti – non è stato una cosa da poco. Avevano fatto un danno da 35mila euro. Insomma, non è facile andare avanti in questo modo, ecco perché ci sentiamo un po’ presi di mira». È anche vero che l’esperienza dei “vampiri” a caccia di rame è toccata un po’ ai cimiteri di tutta la provincia e non è nemmeno vero che la nostra realtà sia più bersagliata di altre, stando a quanto spiegano le forze di polizia.

In provincia deve essere facile - anche questo non si può negare - trovare aziende che si prestano a ritirare da perfetti sconosciuti il rame vecchio che questi, una volta che lo hanno piegato e accartocciato, vendono sul mercato della ricettazione.

Nessuno può dire con certezza se i ladri della scorsa notte siano gli stessi che hanno colpito meno di un mese fa e magari sono tornati a completare il lavoro che era stato interrotto dall’intervento dei carabinieri che li avevano arrestati.

In passato sono state effettuate indagini per colpire le aziende che acquistano al nero il rame. A volte - come ha spiegato anche il volontario della Misericordia di Pontedera dopo l’ultimo raid al cimitero - non è solo il danno in sé a preoccupare, ma anche le conseguenze che può determinare. Al cimitero comunale di Cascina, per esempio, da quando i ladri hanno rubato le grondaie del tetto, i loculi al primo piano del camposanto di via Fosse Vecchio vengono sommersi dall’acqua a causa delle infiltrazioni dalla copertura.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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