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Pontedera

Ex Ghiara, dalla Germania arrivano ordini e fatturato

Ex Ghiara, dalla Germania arrivano ordini e fatturato

L’azienda ora si chiama Promec e realizza componenti per le auto tedesche È una delle aziende metalmeccaniche che cercano di diversificare le commesse

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PONTEDERA. L’indotto Piaggio prova a diversificare la produzione rispetto alle commesse provenienti dalla fabbrica della Vespa. Un atteggiamento diffuso in Valdera, anche con buoni risultati. Come, per esempio, quello della Promec, ex Ghiara Meccanica, che ha trovato in Germania e nel settore della movimentazione terra un terreno fertile per rimettere in carreggiata l’azienda.

O come Donati, che oltre alla casa delle due ruote pontederese ha trovato commesse in altre realtà italiane. E come la stessa Ristori che, a fatica, sta cercando di diversificare la propria produzione, perché «le commesse di Piaggio sono insufficienti», come ha spiegato la titolare, Enza Marmeggi.

Piano quadriennale. Ghiara Meccanica aveva registrato perdite di 6,5 milioni di euro fino al 2014. «Una situazione dovuta al calo di ordinativi da parte di Piaggio - dice il presidente Simone Bagnoli - e a quel punto abbiamo dovuto cambiare strada». Così, l’azienda ha chiesto il concordato, facendo nascere Promec in cui sono confluiti i 32 dipendenti di Ghiara Meccanica. «Ora facciamo i fornitori di componenti di gruppi cambi per aziende del settore automobilistico tedesco, ma anche italiano e per il comparto delle moto. Stiamo lavorando molto con il Gruppo Carraro che è molto attivo nel campo dei macchinari per la movimentazione terra. Abbiamo appena concluso l’acquisto di 10 macchine a controllo numerico che ci serviranno per realizzare le commesse in arrivo dalla Germania». In questa maniera, il fatturato del 2015 si dovrebbe chiudere con un +15% rispetto al 2014 e il 2016 dovrebbe far registrare un ulteriore +20%. «E nel piano quadriennale che abbiamo impostato abbiamo l’obiettivo di raggiungere un aumento del 50% nel 2018», aggiunge Bagnoli. E non sono escluse assunzioni. «Se il flusso di lavoro prosegue in questa direzione non sono escluse - riprende il presidente - anche se il futuro per aziende come la nostra va sempre più verso l’automatizzazione».

In cerca di commesse. Numeri che Officine Ristori sta cercando di ottenere, dopo la richiesta di concordato in continuità e l’attuale attivazione della cassa integrazione straordinaria. In questa fase, l’azienda di Montecalvoli sta realizzando una commessa per Piaggio, ma sta lavorando per allargare i propri orizzonti. «È un aspetto che fa parte del piano di risanamento dell’azienda - aggiunge Enza Marmeggi - Stiamo seminando, inviando e ricevendo numerosi preventivi e, più in generale, attraverso un lavoro di pubbliche relazioni con realtà anche estere che ci servirebbero per continuare la nostra attività. D’altra parte sappiamo che le commesse di Piaggio restano. Ma non ci possono bastare. Per questo cerchiamo ulteriori committenti nel campo di lavorazioni sempre più specializzate»

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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