Gioco
Sanità, il Valdarno può spaccarsi in due
San Miniato e Santa Croce con l’area vasta di Firenze, Castelfranco e Montopoli con Pisa
MONTOPOLI. È destinato a tenere banco ancora a lungo il dibattito sulla collocazione sanitaria del Valdarno. L’entrata in funzione della riforma, che spartirà la Toscana in tre grandi aree, è destinata ad essere rinviata ancora, soprattutto per quanto riguarda la suddivisione geografica delle aree, la cosiddetta zonizzazione: prevista entro il 31 dicembre, ora rinviata a febbraio, probabilmente dovrà slittare a giugno. Quel che è certo è che mai come adesso, sul terreno della sanità, le posizioni dei Comuni appaiono distanti. La soluzione meno accreditata, ad oggi, è quella di un Valdarno unito nell’area pisana. Più probabile una spaccatura: San Miniato con Firenze insieme a Santa Croce, mentre Castelfranco e Montopoli farebbero rotta verso Pisa.
Ma c’è anche una terza strada alla quale si starebbe lavorando sotto traccia: è quella che vede il comprensorio unito sotto l’area fiorentina, come previsto del resto da uno studio tecnico della Regione, in cambio però di qualche investimento “compensativo” per i comuni “filo pisani”.
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Ad ogni modo, la soluzione appare tutt’altro che vicina. Giovedì sera 12 novembre, intanto, se ne parlerà nel consiglio comunale aperto di Montopoli, a pochi giorni dall’incontro svolto a San Donnino con l’assessore regionale Stefania Saccardi al quale ha preso parte anche il gruppo consiliare di Progetto Insieme. «Abbiamo preso parte al tavolo di lavoro dedicato all’assetto territoriale delle aree vaste – racconta il capogruppo Damiano Carli – In quell’occasione, è stato chiarito che la legge, a differenza di quanto si vuol far credere in questa zona, conferisce ai sindaci delle zone di confine la possibilità di scegliere a quale area aderire».
«Quando abbiamo raccontato che il sindaco di Montopoli ritiene di non avere competenza in materia – di Carli - si sono fatti tutti una risata. È stata l’occasione, comunque, per portare all’attenzione della Regione la nostra posizione e le 1500 firme che dimostrano la volontà di cittadini montopolesi. La stessa Saccardi, con la quale abbiamo parlato, ha dichiarato che terrà conto dei nostri contributi». Progetto Insieme, quindi, punta adesso a mettere alla prova la maggioranza, che si è sempre dichiarata in favore dell’area vasta costa:
«Chiederemo un voto del consiglio comunale – annuncia Carli - per impegnare il sindaco verso l’area costa, così come vuole la gente e così come dichiara di volere anche il Pd».
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