Attenzione
Illuminazione a singhiozzo e troppi rifiuti
I cittadini che abitano vicino ai laghi Braccini «Anche qui siamo alle prese con ladri e vandali»
PONTEDERA. Un’oasi verde a pochi passi dalla via Tosco Romagnola e dal centro di Pontedera, quella dei Laghi Braccini. Un angolo dove tanti si recano a fare sport all’aria aperta sin dalle prime ore del mattino, per pescare o semplicemente per trascorrere momenti di svago in compagnia degli amici o degli animali domestici lungo il percorso ad anello che circonda il lago e che si estende per circa due chilometri. All’apparenza tutto sembra pulito e ben curato, nella mattinata di lunedì 9 novembre, fatta eccezione – forse – per la vegetazione troppo rigogliosa che cresce intorno allo specchio d’acqua. Eppure, se ci fermiamo a parlare con alcuni frequentatori, le problematiche emergono e riguardano diversi aspetti.
Abbandono dei rifiuti. Se è vero che il gestore a cui il Comune ha affidato la riqualificazione dell’area, la società “Amalia laghi” che qui ha aperto anche un punto di ristorazione, si occupa delle operazioni di manutenzione e pulizia degli argini e dei cestini della spazzatura, nella zona sussiste il fenomeno dell’abbandono di sacchi dell’immondizia. Fino al mese di maggio, infatti, qui erano ancora presenti i contenitori dei rifiuti e in tanti si recavano nella zona dalle altre località di Pontedera – già passate alla raccolta porta a porta – per gettare i rifiuti domestici. «Adesso continuano a fare la stessa cosa, lasciano i sacchetti negli spazi dove prima erano presenti i bidoni. Oppure riempiono i cestini che si trovano lungo il perimetro, che diventano subito stracolmi», racconta Susanna Remorini, residente alla Fornace e che ogni giorno trascorre un po’ di tempo nel parco vicino a casa per portare a spasso il cane. «Fino a due giorni fa c’era una distesa di sacchi dell’immondizia vicino al parcheggio principale – aggiunge Sabrina Ferretti – Questi episodi continuano ad essere una piaga in diverse zone».
Illuminazione. Altro tasto dolente è quello dell’illuminazione. Infatti, se nella zona vicina al ristorante “Amalia” e al parcheggio limitrofo, i lampioni sono ben funzionanti non può dirsi lo stesso per quelli posti lungo il tratto più esterno del circuito, che va in direzione del cavalcavia della superstrada. Colpa dei ripetuti furti ai cavi dell’illuminazione, che sono stati nuovamente sottratti dopo essere stati ripristinati una prima volta. «Il risultato della mancanza di luce sul sentiero è che dopo le 17 è diventato impossibile venire qui a passeggiare – racconta Mariam Abdollahy, un’altra abitante della Fornace – Si corrono troppi rischi, anche se si decide di venire accompagnati da qualcuno o in gruppi».
Sicurezza e furti. I problemi legati alla sicurezza sono emersi negli ultimi tempi, con ripetute rapine all’interno delle abitazioni e nel parcheggio vicino all’ingresso del lago. Proprio qui, infatti, si sono verificati furti all’interno delle auto in sosta, dalle quali sono state sottratte borse e spiccioli. Fatti che hanno portato alla decisione di affiggere cartelli di avvertimento vicino ai posteggi: un monito per invitare coloro che si recano ai laghi Braccini a non lasciare oggetti di valore incustoditi all’interno delle vetture, onde evitare che vengano rubati dai malviventi che gravitano nella zona. «Mercoledì scorso - conclude Abdollahy - i ladri si sono introdotti in casa mia quando non c’era nessuno, nel pomeriggio. Hanno portato via due computer e qualche spicciolo. Non hanno trovato altro. Se le forze dell’ordine potessero vigilare di più su questa località, sicuramente potremmo riuscire a renderla più sicura».
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