Il Tirreno

Pontedera

Torna a nuova vita il muro di Enrico Baj

di Tommaso Silvi
Uno scorcio del Muro di Baj in viale Risorgimento a Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Uno scorcio del Muro di Baj in viale Risorgimento a Pontedera (Foto Franco Silvi)

Pontedera: Al via lunedì 9 novembre i lavori per far recuperare all’opera i colori originari. Il cantiere in viale Risorgimento durerà una settimana

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PONTEDERA. Il muro di Baj si rifà il trucco e dice addio ai segni del tempo e dello smog. Il cantiere per riportare allo stato originale l'opera, installata lungo viale Risorgimento, sarà allestito lunedì 9 novembre e i lavori, condotti dalla ditta che nel 2006 realizzò il "muro di Pontedera", dureranno una settimana.

Sagome colorate e tante piccole schede inserite una accanto all'altra come in un mosaico gigante. Tutto a fare da sfondo a piazza Garibaldi, a due passi da corso Matteotti. Il capolavoro dell'artista di Vergiate, paese della Lombardia, scomparso nel giugno 2003 all'età di 79 anni venne inaugurato nel dicembre di nove anni fa dall'allora sindaco di Pontedera Paolo Marconcini. Enrico Baj non lo hai mai visto: ha fatto appena in tempo a lasciare il bozzetto dell'opera e una lettera con le disposizioni per la realizzazione, materiale esposto nella galleria del museo Otello Cirri in via della Stazione vecchia.

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Le indicazioni sono state raccolte in seguito dall'architetto Alberto Bartalini, che con il contributo dello studio La Noce, in particolare degli architetti Daniele Luci, Marco Signorini, Enrico Agonigi, coordinatore del cantiere, e di Roberto Fantozzi dell'ufficio tecnico del Comune, ha seguito e portato a termine la realizzazione del muro.

Cento metri di lunghezza e tre di altezza. Sono le dimensioni del gigante che ogni giorno accompagna il viaggio nel centro città di molti automobilisti. Il continuo via vai di auto che caratterizza viale Risorgimento, col passare degli anni, ha fatto "appassire" i colori della composizione, fino a renderla, in alcune parti, molto diversa dall'originale. I tasselli bianchi sono diventati grigiastri, mentre i colori accessi dei personaggi raffigurati si sono spenti sotto i colpi di tubi di scappamento e polveri di ogni tipo. E prima che il degrado abbracci la maxi installazione ai piedi della ferrovia, ecco l'intervento dell'amministrazione comunale.

Da lunedì 9 novembre una squadra di tecnici, condizioni meteorologiche permettendo, si prenderà cura del muro di Baj attraverso una minuziosa operazione manutentiva. Gli addetti ai lavori inizieranno con la pulitura delle schede utilizzando sostanze specifiche per riportarle in condizioni ottimali. Successivamente l'attenzione si sposterà sulle parti maggiormente danneggiate e saranno sostituiti alcuni tasselli. La manutenzione straordinaria andrà avanti per una settimana.

Da escludere, comunque, disagi alla circolazione. Il cantiere ricoprirà soltanto una piccola porzione di carreggiata, tale da non interferire in nessun modo con il transito in viale Risorgimento. Tempi duri, tuttavia, per i genitori dei ragazzi delle scuole situate in piazza Garibaldi: la media Curtatone e Montanara e l'elementare Saffi. Mamme a papà intorno alle 12,45 di solito si posizionano a bordo delle loro auto sul marciapiede che costeggia il muro di Baj in attesa dei figli. Una "tradizione" che con tutta probabilità sarà spezzata dagli operai al lavoro per il restyling dell'opera. Sette giorni e poi i collages policromatici e polimaterici, a simboleggiare la vena giocosa di Enrico Baj, torneranno a splendere su piazza Garibaldi. La creazione rappresenta la realizzazione firmata Baj più grande di sempre.

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