Il Tirreno

Pontedera

il caso

Per il Palio dei barchini è l’ora delle liti e dei veleni

Giacomo Pelfer
Un equipaggio del Palio dei barchini con le ruote (Foto di repertorio)
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Un equipaggio del Palio dei barchini con le ruote (Foto di repertorio)

Castelfranco di Sotto: le contrade San Pietro e San Michele non si presentano alla riunione convocata per firmare il regolamento proposti dal Comitato presieduto da Paolo Nuti

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CASTELFRANCO. Soffia un vento carico di tempesta sul Palio dei barchini con le ruote, con una frattura netta che rischia di creare più di un mal di pancia in vista del trentennale 2016. Al centro del contendere, ci sono alcune proposte di modifica al regolamento che avrebbero creato una spaccatura netta tra le quattro contrade: un due contro due, al quale il comitato Palio aveva replicato, pochi giorni fa, lanciando un ultimatum perentorio scaduto questo giovedì.

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«Se entro il 5 novembre – aveva minacciato il comitato - le contrade non troveranno l’accordo per un regolamento condiviso, il Comitato adotterà automaticamente un proprio regolamento già presentato ai presidenti delle contrade».

Un ultimatum caduto nel vuoto, a cui venerdì 6 novembre ha fatto seguito un incontro che ha visto l’assenza di due delle quattro contrade. A mancare sono stati i rappresentanti di San Pietro e San Michele che, nelle scorse settimane, avevano presentato al comitato una proposta di modifica al regolamento tutt’altro che banale.

Al centro di tutto, c’è l’articolo che disciplina i limiti di intervento delle contrade nella meccanica del barchino. Nelle ultime edizioni, infatti, la competizione si è giocata molto anche su alcune innovazioni tecniche apportate ai mezzi: modifiche consentite entro certi limiti fissati dal regolamento e pensate per facilitare la manovrabilità e la velocità delle imbarcazioni.

Ne è nata una sorta di gara nella gara che ha visto le contrade impegnate in una corsa tecnico-ingegneristica condotta nel segreto dei rispettivi rioni. Tanto che la preparazione del barchino, ormai, sembra giocare un ruolo non secondario. Da qui la richiesta di San Pietro e San Michele di uniformare i mezzi limitando il margine d’azione delle contrade.

Una proposta irricevibile per il Comitato e per gli altri due rioni, San Bartolomeo e San Martino, che invece avevano avanzato modifiche decisamente più “soft”. È così che nella riunione del 23 ottobre il Comitato aveva presentato un proprio regolamento, in cui l’unica modifica di rilievo riguardava l’inasprimento delle pene per chi si renda responsabile di azioni di violenza (alla luce di quanto accaduto lo scorsa edizione).

Nella riunione di venerdì 6, il comitato attendeva le contrade per chiedere la sottoscrizione del proprio regolamento.

«Due contrade non si sono presentate – dice il presidente del Comitato Paolo Nuti – ma pare ci sia la disponibilità ad incontrarsi tra martedì e mercoledì. È chiaro che per lo svolgimento del Palio servirà l’adesione di almeno tre contrade».
 

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