Il Tirreno

Pontedera

nel quartiere della stazione a pontedera

Ferisce a morsi una vigilessa

Ferisce a morsi una vigilessa

Giovane denunciata per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

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PONTEDERA. Da una parte i cittadini chiedono maggiori controlli alla stazione ferroviaria per arginare episodi di microcriminalità e prostituzione.

Dall’altra gli operatori delle forze di polizia si scontrano con una realtà - la certezza della pena - che è ben diversa da quella che la politica racconta sulla sicurezza. Un caso avvenuto l’altro pomeriggio in piazza Unità d’Italia ne è una ulteriore conferma.

Una nigeriana, fermata dalla polizia municipale nei pressi della stazione ferroviaria di Pontedera, ha reagito prendendo a morsi sulle mani una vigilessa che cercava di controllarla. Le aveva chiesto i documenti, come sempre succede quando c’è da capire le generalità di una persona che viene fermata.

Ma l’agente non immaginava certo che la migrante, clandestina e senza fissa dimora, potesse avere uno scatto repentino e soprattutto reagisse prendendola a morsi. L'immediato intervento di un collega, che era di pattuglia alla stazione, ha evitato che la donna riuscisse a ferire in maniera grave la vigilessa. Tra l’altro l’agente era intervenuta in piazza Unità d'Italia dopo che c'era stata una segnalazione. Vicino alla stazione ferroviaria, infatti, spesso si danno appuntamento donne di varia nazionalità che si prostituiscono. I residenti, più volte, hanno fatto presente il problema delle donne, in particolare romene ma anche alcune africane, abbordano i clienti davanti ai portoni delle abitazioni.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di sabato, prima delle 16. Alla fine dopo controlli, procedure per l'identificazione e un pomeriggio di lavoro, la migrante è stata rilasciata e denunciata in stato di libertà per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La vigilessa è stata costretta a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso di Pontedera. Ha pochi giorni di prognosi e le lezioni provocate dal morso si sono rivelate meno profonde di quanto non si fosse temuto inizialmente.

Rimane il fatto che per un pomeriggio una pattuglia è stata impegnata in questa operazione, compreso il foto segnalamento della nigeriana che è stato effettuato nella caserma dei carabinieri in via Lotti. E poi alla fine rimane un’agente presa a morsi e il sospetto che la nigeriana, magari vittima di un giro di sfruttatori, riprenda subito il suo posto su una panchina vicino alla stazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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