Il Tirreno

Pontedera

Pensiline del bus, un miraggio

di Carlo Palotti
Pensiline del bus, un miraggio

Da Riglione a Cascina mancano in quasi tutte le fermate, sono numerosi i disagi per i pendolari

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CASCINA. Negli ultimi giorni ha regnato il sole, ma non appena torna la pioggia, per i pendolari cascinesi che si muovono in autobus l’inzuppata è assicurata. Abbiamo percorso i quasi nove chilometri di Tosco Romagnola che separano il centro di Cascina da Riglione. In questo tratto della statale servito dal Ctt-Nord sono installate 33 fermate a richiesta, ma solo quattro di queste hanno delle pensiline per l’attesa. Sono molti i disagi dei pendolari, anche derivati dall’invasione delle aree di attesa da parte di qualche auto in sosta. In più, non si contano le trasgressioni agli articoli 157-163 del codice della strada in materia di “arresti, soste e fermate dei veicoli”. Sono pressoché inesistenti gli idonei spazi esterni alla carreggiata da destinare alle fermate, che la legge prevede di certe dimensioni, rialzati da terra e “attrezzati per la sosta dei passeggeri in attesa”.

Partendo dalla frazione di Badia in direzione Pontedera, troviamo subito uno dei rari casi in cui i rifacimenti del manto stradale hanno permesso la realizzazione di una fermata quasi a norma: lo spazio di sosta rialzato da terra manca di larghezza, ma in compenso, rispetta i criteri di lunghezza (minimo 12 metri).

Anche qua però la pensilina di attesa è assente e dall’altra parte, verso Pisa, gli utenti devono stare ai margini della carreggiata tra i cassonetti della raccolta differenziata. Subito dopo si torna alla normale-anormalità e se verso Cascina almeno si può attendere sul marciapiedi, chi va Pisa non ha neppure quello.

Stesso discorso per le successive due fermate dell’ospizio, con la situazione migliorata dai marciapiedi su ambo i lati e un po’ di spazio per la sosta del mezzo, recuperato davanti alla struttura.

A Visignano c’è la prima pensilina, installata in direzione Pisa, ma priva del rialzo da terra e dell’area di sosta per il pullman. Per chi va a Cascina invece forse il peggiore esempio di fermata dell’intero tratto percorso, con il cartello di segnalazione divelto e uno spazio d’attesa al limite dello squallido.

Nell’area di Navacchio la situazione delle fermate migliora molto, anche se l’unica pensilina esistente è installata in direzione Pisa prima della rotatoria per Zambra e priva dell’isola rialzata. In compenso le altre quattro fermate hanno il marciapiedi e due di esse, l’apposita area di attesa lunga 12 metri.

A San Prospero si torna sui livelli precedenti, mentre Sant’Anna con la pensilina in direzione Pisa e l’isola di sosta verso Cascina, diventa il migliore esempio dell’intero tratto.

A San Frediano la carreggiata si allarga e le fermate godono di ampi marciapiedi, qua gli autobus hanno pure lo spazio per una sosta regolare. Giunti a Cascina, i marciapiedi non mancano (anche se nel tratto in entrata verso il centro al situazione è diversa) e per trovare la prima pensilina bisogna arrivare davanti all’ex mostra del mobilio, in direzione Pontedera, dov’è anche stata realizzata l’idonea isola d’attesa rialzata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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