Il Tirreno

Pontedera

Lunga oltre 200 metri la salsiccia da Guinness dei primati

Serena Di Paola
La preparazione della salsiccia dei record a San Miniato Basso
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La preparazione della salsiccia dei record a San Miniato Basso

San Miniato Basso: per prepararla ci sono voluti 150 chili di carne, con l’aggiunta di tartufo bianco. La macelleria Lo Scalco ha battuto il record precedente che era di 190 metri

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SAN MINIATO BASSO. Metri e metri di salsiccia aromatizzata al tartufo per festeggiare, anche quest'anno, un nuovo Guinness dei primati tutto sanminiatese. Il serpentone di salsiccia ha raggiunto i 201 metri, conquistando l'attenzione dei molti visitatori che il pomeriggio dell'8 novembre non si sono persi l'appuntamento svoltosi nell'ambito di “Tartufo al Pinocchio”, nei locali della Casa Culturale di San Miniato Basso.

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Il record è stato raggiunto dalla macelleria Lo Scalco, che ha voluto superare la lunghezza ottenuta durante la scorsa edizione, pari a 190 metri. Misurare l'insaccato non è stato semplice. Per farlo si è scelto di coinvolgere anche le persone presenti che, messe in fila una dopo l'altra, hanno aiutato gli organizzatori nel conteggio dei metri. «Per realizzare la salsiccia ci sono voluti 150 chili di carne – spiega Maurizio Castaldi della macelleria Lo Scalco – Abbiamo poi aggiunto sale, pepe e ovviamente il tartufo proveniente dalle colline sanminiatesi. Questo record nasce con l'intento di creare un momento originale e simpatico durante la festa al Pinocchio, ma l'idea rispecchia altresì la volontà di valorizzare un prodotto artigianale di qualità, fatto con carni allevate e trasformate nel territorio. L'abbinamento con il tartufo, inoltre, valorizza un'eccellenza locale».

Altro appuntamento molto apprezzato è stato il cooking show tenuto dal professore Marco Nebbiai dell'Istituto alberghiero Enriques di Castelfiorentino, affiancato nella preparazione dei piatti dalla blogger Cristina Galliti, autrice di un libro che impartisce consigli su come far mangiare il pesce ai più piccoli. Seguendo proprio una ricetta presente nel libro, sono stati creati dei tartufini bianchi e neri a base di nasello, da far assaggiare ai bambini presenti. Le degustazioni sono poi proseguite con l'assaggio di ravioli ripieni al formaggio conditi con mascarpone, zafferano e tartufo bianco. «Per gustarselo al meglio, il tartufo bianco deve essere abbinato a prodotti dal sapore delicato – afferma il professor Nebbiai – Sono ottimi, ad esempio, i connubi con il burro, la panna e la ricotta».

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A contornare la festa i molti banchetti espositivi dei produttori locali, ma anche il mercatino dell'artigianato, mostre varie, animazioni e attività per i bambini.

«Un'edizione ben riuscita e ricca di intrattenimenti – afferma Stefano Casalini, presidente del circolo Arci –, per la quale anche quest'anno ci riteniamo molto soddisfatti».
 

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