Il Tirreno

Pontedera

La casa cantoniera va in malora ma la Regione non vuole vendere

di Gianni Bianchi
La casa cantoniera va in malora ma la Regione non vuole vendere

Per molti anni vi ha abitato un dipendente dell’Anas con la famiglia il quale voleva acquistarla Ma finora non ci è riuscito. Tra le complicazioni c’è anche il fatto che il terreno sia del Comune

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POMARANCE. La casa cantoniera va in malora. Ma nessuno la vende e nessuno la utilizza. Un esempio di spreco e lungaggini burocratiche che vede protagonisti una casa dell’Anas costruita alla metà degli anni Settanta, posta al km 115 della odierna Sr 439 Sarzanese-Valdera, zona sud dell’agglomerato urbano di Pomarance, e un cittadino che avrebbe voluto comprarla. A questi si aggiungo due enti pubblici, Comune di Pomarance e Regione Toscana: rispettivamente proprietario del terreno (circa un ettaro) dov’è sorge il vecchio presidio Anas, e proprietaria degli immobili che compongono il piccolo complesso edilizio (una villetta con due appartamenti, un capannone, un magazzino, due cantine). Due enti pubblici che non hanno mai deciso cosa fare della casa in questione. Gli ultimi inquilini della cantoniera sono stati il cinquantacinquenne Sergio Salvadori, prima dipendente Anas e successivamente della Provincia di Pisa, la moglie e il figlio. Lui, che ha vissuto con la sua famiglia per quasi trent’anni in uno degli appartamento della casa, dal 1987 al 2013, avrebbe voluto comprarla. Ma non ci è mai riuscito. Nel 2013 si è arreso.

«Sono entrato all’Anas nel 1980 – racconta Salvadori – nell’87 ho iniziato a vivere nella casa cantoniera al km 115, in quanto dipendente dell’Anas usufruivo della casa gratuitamente, ne ero in qualche modo responsabile e mi occupavo personalmente della sua manutenzione».

Nel 2001 la competenza delle strade passa dallo Stato alle Regioni. Sergio, operatore stradale, passa alle dipendenze del settore viabilità della Provincia di Pisa. «Nel 2001 mi premurai, com’era corretto fare – spiega Salvadori – di comunicare alla Regione, proprietaria della casa in cui abitavo, la mia posizione a riguardo». Per due anni nessuna risposta. «Poi nel 2003 arriva la lettera della Regione – racconta Salvadori – mi si propone un contratto, mi si dice che devo pagare gli affitti arretrati dal 2001 al 2003 e che dovrò versare un canone per l’affitto. Io accetto. Nel contratto c’è anche una clausola che prevede un mio diritto di prelazione nel caso in cui la Regione decida di vendere la casa».

Verso la metà del decennio 2000-2010 la Regione inizia a vendere ai dipendenti che già vi abitano le vecchie case cantoniere, come succede anche a Volterra. Sergio Salvadori si informa, vorrebbe anche lui acquistare parte della casa dove abita con la sua famiglia ormai da anni. Ma c’è un problema: gli immobili sono della Regione, ma il terreno è del Comune. Salvadori per alcuni anni fa la spola tra Comune e Regione, ma niente: un pantano senza via d'uscita. Esasperato, chiude il contratto e se ne va. La vecchia cantoniera al km 115 della Sr 439 adesso è abbandonata, disabitata da circa due anni, preda di incuria e vegetazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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