La manifestazione
Il Pd dà il via libera alle primarie
Per le candidature a sindaco c’è tempo fino al 16 novembre. Va avanti il confronto con gli altri partiti
CASCINA. Nel secondo comune della provincia per numero di abitanti con oltre 45mila residenti, si faranno le primarie per scegliere il candidato alla carica di sindaco e sfidare dunque il primo cittadino in carica, Alessio Antonelli (Pd). I primi nomi papabili sono quello di Andrea Paganelli ed Emiliano Manfredonia. È stata chiesta la disponibilità a candidarsi anche ad un noto medico, che avrebbe raccolto molti consensi, ma il professionista pare abbia rifiutato.
Un mese fa, come avevamo scritto su questa cronaca, è stato dato mandato all’esecutivo comunale del Pd di elaborare un documento che incardinasse, da un punto di vista organizzativo, «la nostra attività in vista della campagna elettorale per le amministrative del 2016», spiega il giovane segretario comunale, Edoardo Baglini.
«L’esecutivo comunale esprime un giudizio positivo sull’operato del sindaco Alessio Antonelli e dell’amministrazione comunale di Cascina, impegnata fin dall’insediamento nella realizzazione del programma elettorale, la cui programmazione e pianificazione devono continuamente essere modulate in base alle risorse di volta in volta disponibili», questo è quanto spiega il segretario.
A partire dal mese di settembre, su richiesta di una parte del Pd, è stato anche avviato il confronto con le forze politiche del centrosinistra cascinese.
Il partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà hanno condiviso l'obiettivo di lavorare per costruire la coalizione verso le elezioni comunali, partendo dall'esperienza di questi anni e da un confronto su temi fondamentali dell’azione amministrativa.
Una nuova forza politica del panorama politico cascinese – Riformisti per Cascina, che potrebbe presentare una propria lista in supporto al candidato sindaco – ha chiesto di entrare nella coalizione di centrosinistra, mentre con Rifondazione Comunista è iniziato un momento di confronto su quanto è avvenuto nel corso di questi quattro anni e mezzo di legislatura.
Rimangono ancora da incontrare il Partito dei Comunisti Italiani e le altre forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra. D’estate Alessio Antonelli ha dato la propria disponibilità per il secondo mandato, rimettendo allo strumento delle primarie il confronto con altri eventuali candidati.
«Nel rispetto della sua scelta e nel rispetto di tutti gli iscritti del Partito Democratico e soprattutto dei suoi valori fondanti, l’esecutivo e l’assemblea comunale intendono dare la possibilità ad ogni iscritto di presentare la propria candidatura poiché pensiamo che ciò possa arricchire la nostra proposta programmatica e la partecipazione dei nostri elettori alla costruzione del nostro programma elettorale», dice ancora Baglini, che chiede ai delegati dell’assemblea comunale di sciogliere il nodo delle primarie entro e non oltre il 16 novembre, data entro la quale deve essere manifestata la propria candidatura alle primarie. Insomma, entro una settimana i giochi dovrebbero essere fatti a meno che la componente che chiede le primarie non stia facendo un altro gioco.
«Qualora il partito dovesse esprimere più di un candidato, si procederà con la raccolta delle firme a sostegno delle candidature, secondo le modalità previste dallo statuto nazionale (articolo 18, commi 3 e 5) e dal regolamento quadro regionale per le primarie (articoli 4 e 5). Nel caso in cui sia avanzata la sola candidatura del sindaco uscente, l’assemblea comunale delibererà che non si svolgano le primarie di partito e tale candidatura diventa automaticamente la candidatura del Pd».
Messi a fuoco nomi o preso atto della mancanza di candidati alternativi, il Pd dovrà pensare ai programmi per Cascina in un momento in cui si torna a parlare dell’ipotesi di una grande area metropolitana con Pisa e San Giuliano Terme. Relativamente a questo processo le forze politiche tardano a prendere coscienza e soprattutto a confrontarsi con i cittadini. (s.c.)
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